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Diminuiscono gli Avvistamenti di Orsi in Trentino ad Agosto 2024

In ECONOMIA
Settembre 10, 2024

Il mese di agosto 2024 ha registrato un calo significativo nelle segnalazioni di avvistamenti di orsi in Trentino, con un totale di 38 casi rispetto ai 46 del mese precedente. Questa riduzione non soltanto quantitativa, ma anche qualitativa degli impatti sui settori agricoli e zootecnici, suggerisce uno scenario di crescente coesistenza tra attività umane e fauna selvatica.

Il report mensile pubblicato dalla Provincia di Trento su ‘Grandi Carnivori in Trentino’ evidenzia non solo una diminuzione degli avvistamenti, ma anche dei danneggiamenti: questi ultimi hanno interessato principalmente colture agricole, alcune strutture come pollai e apiari, e minormente il bestiame ingrassato nei pascoli, tra cui ovicaprini, due asini, due vitelli e un puledro.

Il grado di intervento umano, mirato alla prevenzione e alla mitigazione dei rischi associati alla presenza di grandi carnivori, ha mostrato segni di efficacia. Ad esempio, il Comune di San Lorenzo Dorsino ha risposto alle incursioni iniziali di agosto sostituendo i cassonetti per l’organico con contenitori meno accessibili agli orsi, una misura preventiva che si auspica possa ridurre ulteriori episodi.

Inoltre, il 4 agosto, le autorità hanno proceduto con la collarizzazione dell’orsa adulta identificata come F7 nel territorio di San Lorenzo Dorsino. Questa pratica, finalizzata al monitoraggio attraverso GPS, consente di studiare i movimenti degli orsi, comprendere meglio le loro abitudini e intervenire in modo più mirato e tempestivo in caso di potenziali conflitti.

Questi dati sono particolarmente rilevanti in un contesto di aumento delle segnalazioni di danni provocati dai lupi, che in agosto hanno incluso attacchi a bestiami al pascolo con un incremento delle vittime, tra cui ovocaprini, asini, bovini e perfino un cane da pastore. A fronte di questi episodi, risulta chiaro che la convivenza tra attività agro-pastorali e fauna selvatica richieda un continuo lavoro di adattamento e miglioramento delle strategie di gestione e prevenzione.

Non meno significativo è il riscontro di una nuova presenza riproduttiva del lupo in diverse località del Trentino e l’accertamento di un nucleo riproduttivo di sciacallo dorato nel territorio di San Lorenzo Dorsino, il terzo in regione. Questi fenomeni attestano la dinamicità e la complessità dell’ecosistema locale, sottolineando l’importanza di un approccio informato e responsabile nel suo monitoraggio e gestione.

Si registra infine un calo nella visibilità dell’esemplare di lince B132, un dato che, sebbene possa sembrare di scarso rilievo, si inserisce nel più ampio contesto di osservazione e conservazione delle specie protette.

Questi sviluppi esigono un bilanciamento tra le necessità economiche locali e la vitalità ecologica della regione, un compito tutt’altro che semplice ma di fondamentale importanza per la sostenibilità ambientale e sociale del Trentino. Il dialogo continuo tra autorità, comunità scientifica, agricoltori, allevatori e cittadini appare come l’elemento chiave per costruire un futuro in cui l’uomo e la natura possano prosperare insieme, riducendo i conflitti e promuovendo una convivenza pacifica e produttiva.