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Disastri Naturali e Cambiamenti Climatici Costano all’Italia 210 Miliardi di Euro

In ECONOMIA
Febbraio 21, 2024
L'equivalente dell'intero Pnrr e 10 manovre finanziarie spazzati via in 40 anni. Il presidente di Confcooperative Gardini sollecita: "Curare il territorio è un investimento necessario".

L’Italia sta pagando un prezzo elevatissimo per eventi estremi e cambiamenti climatici che, secondo i dati esposti nel Focus Censis Confcooperative, hanno comportato costi pari a 210 miliardi di euro negli ultimi 40 anni. Questo dato sconcertante equivale all’importo totale stanziato per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e a quello che potrebbe essere destinato a ben 10 manovre finanziarie.

Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, ha evidenziato la gravità della situazione, rilevando che su questa cifra astronomicamente alta, ben 111 miliardi derivano direttamente dagli effetti dei cambiamenti climatici. Le parole di Gardini suonano come un campanello d’allarme: la necessità di prendersi cura del proprio territorio deve essere considerata non più come un costo, ma come un investimento cruciale per la sostenibilità e la resilienza del sistema paese a lungo termine.

Le cifre aggiornate relative agli ultimi sei anni amplificano la portata del fenomeno: dal 2017 al 2022 si sono registrati danni per 42,8 miliardi di euro, e soltanto nel 2022 questi hanno gravato sull’economia nazionale per quasi l’1% del PIL, quantificabili in circa 17 miliardi di euro. Gardini sottolinea che tale cifra è appena inferiore a quella di una manovra finanziaria, dimostrando l’impatto tangibile e immediato sulla stabilità economica del paese.

Dai dettagli dell’analisi emerge inoltre che una piccola e media impresa su quattro si trova in aree a rischio, particolarmente esposte a frane e alluvioni. Tali aziende riportano una probabilità di fallimento del 4,8% superiore a quelle situate in zone meno esposte agli eventi avversi. Tra i settori più vulnerabili spicca l’agricoltura, che solo nell’ultimo anno ha visto una perdita stimata di 900 milioni di euro a causa di eventi climatici estremi.

Di fronte a questi dati, la richiesta che emerge con forza dalle parole di Gardini è quella di una riflessione profonda e di una azione decisa da parte delle istituzioni e della società civile. La mitigazione dei cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi e la cura del territorio non sono più rinviabili e si confermano come le sfide cruciali per la salvaguardia del futuro economico e ambientale dell’Italia.