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Droga nelle mani degli insospettabili, due arresti nella notte tra Ponticelli e Pozzuoli.

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Dicembre 12, 2025
Cresce il fenomeno dello spaccio affidato a incensurati per ridurre i rischi dei clan. Due operazioni dei Carabinieri svelano un meccanismo ormai consolidato nella Napoli orientale.

Il fenomeno è ormai evidente e confermato dalle continue operazioni delle forze dell’ordine: la droga viaggia sempre più spesso nelle mani di persone incensurate, insospettabili, utilizzate come pedine per limitare i rischi economici e investigativi della criminalità organizzata. Mentre i grandi quantitativi continuano ad arrivare attraverso porti e autostrade, lo smercio al dettaglio – quello che garantisce introiti costanti ai clan – percorre canali più sottili e meno esposti ai controlli. È in questo contesto che, nella notte appena trascorsa, i Carabinieri hanno eseguito due arresti in altrettante operazioni distinte, entrambi riguardanti soggetti senza precedenti penali. Due storie diverse, accomunate dall’inesperienza e dalla convinzione di potersi muovere al riparo dai sospetti.

Ponticelli: circolo abusivo trasformato in punto di spaccio

È quasi l’una di notte quando la pattuglia della stazione Carabinieri di Ponticelli transita in via Carlo Miranda. Davanti a un locale adibito a deposito si trovano alcuni giovani che, alla vista della gazzella, tentano di allontanarsi. L’odore acre proveniente dall’interno non lascia dubbi. Il locale, trasformato in una sorta di circolo ricreativo abusivo, è riconducibile a un 25enne incensurato. Tra valigie in disuso e una scrivania improvvisata, i militari rinvengono 40 confezioni termosigillate di cocaina, oltre a 175 euro in contanti, rotoli di cellophane e bustine autosigillanti. Il giovane, che sperava di “arrotondare” in vista delle festività natalizie, è stato arrestato e condotto in carcere in attesa di giudizio.

Rione Toiano, Pozzuoli: pensionato oncologico trovato con oltre un chilo di hashish

Nelle stesse ore, i Carabinieri della compagnia di Pozzuoli eseguono una perquisizione nell’abitazione di un 51enne, incensurato e in pensione per gravi problemi di salute, residente nel rione Toiano. La scena, per certi versi, ricorda una nota serie televisiva: nella camera da letto, illuminata dalla sola abat-jour, i militari trovano dieci tocchetti di hashish, mezzo panetto della stessa sostanza e altri dieci panetti integri, per un totale di 1,130 kg di droga.  Accanto, 130 euro in contanti e uno smartphone contenente conversazioni inequivocabili sullo spaccio. Per l’uomo sono scattati gli arresti domiciliari, in attesa del giudizio.

Un modello criminale in evoluzione

Le due operazioni confermano la strategia sempre più diffusa dei clan: affidare lo smercio a figure pulite, fuori dai radar investigativi, capaci di ridurre il rischio di sequestri e di arresti che peserebbero sulle casse e sulla struttura dell’organizzazione. Un sistema fluido, che sfrutta la vulnerabilità e l’apparente normalità di persone che, fino a ieri, non avevano mai avuto problemi con la giustizia.

di Marco Iandolo