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EasyJet Cambia Rotta: Chiude la Base di Venezia Ma Punta su Milano e Napoli

In ECONOMIA
Settembre 10, 2024

Nell’evolversi del panorama aeronautico europeo, EasyJet ha annunciato una significativa svolta strategica per l’estate 2025: la chiusura della sua base all’aeroporto Marco Polo di Venezia. Questa mossa, pur rappresentando un significativo cambio di direzione logistica, non mina le relazioni consolidate con la gestione aeroportuaria di Venezia, gestita da Save, che si sono storicamente rivelate fruttuose e collaborative.

La decisione di EasyJet di ridistribuire le proprie risorse da Venezia ad altri nodi aeroportuali nel suo network non solo rispecchia una ricerca di ottimizzazione operativa ma indica anche una ristrutturazione più ampia delle sue operazioni in Italia. Sebbene Venezia resti una destinazione cruciale con voli mantenuti verso metropoli chiave come Berlino, Londra e Parigi, l’enfasi si sposta verso l’intensificazione delle attività in altri centri nevralgici.

Uno degli obiettivi più ambiziosi di EasyJet è rafforzare la sua presenza a Milano. Attualmente dominante all’aeroporto di Malpensa, la compagnia prevede un incremento della flotta aerea basata in loco, consolidando ulteriormente il suo ruolo di leader nel collegamento aereo del nord Italia con il resto d’Europa. Tale espansione, oltre a proporre maggiori opportunità di viaggio per i passeggeri, mira a salvaguardare e possibilmente aumentare i livelli occupazionali, con offerte di trasferimento per i membri dell’equipaggio fino ad oggi stazionati a Venezia.

Parallelamente, l’ampliamento previsto a Napoli, con l’aggiunta di un ottavo aeromobile già nell’estate 2024, testimonia una strategia di investimento ben ponderata e focalizzata sul potenziamento delle basi meridionali in risposta a crescenti domande di mobilità.

Al di là delle rielaborazioni interne, lo scenario potrebbe ampliarsi ulteriormente con l’ipotetica inclusione di EasyJet tra i “remedy takers” nell’ambito dell’affare Ita Airways-Lufthansa. Tale sviluppo potrebbe aprire le porte all’instaurazione di basi operative a Milano Linate e Roma Fiumicino, marcando una presenza ancora più incisiva nel tessuto aeroportuale italiano a partire anch’esse dall’estate 2025.

In sintesi, la ristrutturazione di EasyJet sembra navigare su un doppio binario: da un lato la chiusura di una base storica, dall’altro l’espansione in aree di maggiore potenziale economico e di traffico passeggeri. Questa dinamica evidenzia una riflessione strategica profonda sulle modalità con cui le compagnie aeree low cost modellano le loro rotte e strutture in risposta alle evoluzioni del mercato, garantendo allo stesso tempo innovazione e crescita sostenibile per il futuro prossimo.