L’energia è sempre più una questione economica e sociale, capace di incidere sui bilanci delle famiglie, sulla gestione dei condomìni e sulla competitività delle imprese. Con l’avvicinarsi della stagione fredda, il rischio di nuovi rincari torna al centro del dibattito, insieme alla necessità di individuare strumenti concreti per contenere i costi e prevenire situazioni di difficoltà finanziaria. È questo il quadro emerso dal convegno organizzato martedì 13 ottobre, nella sede della Compagnia delle Opere di Bergamo, da Apulia Power, società collegata a UnoEnergy attiva nella fornitura di luce e gas e nel settore fotovoltaico, e da Gesti Service Italia, realtà specializzata nella gestione e nel recupero della morosità condominiale. L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per presentare il nuovo presidio delle due aziende in via Locatelli 36, a Bergamo, da cui prenderà forma un progetto di espansione verso Brescia e Verona.
Energia, il nodo della dipendenza dall’estero
Al centro del confronto, la fragilità strutturale del sistema energetico italiano, ancora fortemente dipendente dalle importazioni di gas. Una condizione che espone famiglie e imprese alle oscillazioni dei mercati internazionali e rende particolarmente delicata la gestione dei costi durante i mesi invernali. Mauro di Biccari, presidente di Apulia Power, ha richiamato l’attenzione sulle prospettive di spesa per il prossimo inverno, ipotizzando possibili aumenti anche superiori al 30% in caso di temperature particolarmente rigide. Da qui l’invito rivolto agli amministratori condominiali ad aggiornare preventivamente i bilanci del prossimo anno termico, considerando un possibile incremento dei costi di riscaldamento. Tra le misure indicate per contenere l’impatto dei rincari figurano una maggiore attenzione ai margini applicati dai fornitori, la verifica della solidità delle società energetiche e un’accelerazione delle politiche volte a rafforzare l’autonomia nazionale. Un obiettivo che passa anche dallo sviluppo delle fonti rinnovabili, oggi frenato, secondo quanto emerso durante il convegno, da procedure autorizzative che possono richiedere dai 24 ai 36 mesi.
Morosità condominiale, un’emergenza per famiglie e amministratori
Il caro energia si intreccia con un’altra criticità sempre più rilevante: l’incapacità di molte famiglie di sostenere regolarmente le spese condominiali. Alfonso Galasso, amministratore delegato di Gesti Service Italia, ha evidenziato la portata del fenomeno, indicando una percentuale di famiglie in difficoltà superiore al 30% e un contenzioso condominiale arrivato a circa 1,2 milioni di cause pendenti. Una situazione che, secondo quanto illustrato, può assorbire fino al 65% dell’attività degli amministratori nella gestione del recupero crediti. Le conseguenze non riguardano soltanto i bilanci: l’accumulo dei mancati pagamenti può compromettere l’equilibrio finanziario degli edifici e rendere più difficile garantire la continuità dei servizi comuni, compreso il riscaldamento. Gaetano d’Andrea, avvocato e mediatore, vicepresidente di Asppi Bergamo, ha sottolineato l’importanza di strumenti alternativi al contenzioso giudiziario. La mediazione, attraverso accordi personalizzati e piani di rientro sostenibili, può infatti favorire il recupero delle somme dovute, limitando i costi e prevenendo l’aggravarsi delle controversie.
Incentivi, risparmio energetico e nuove soluzioni
Nel corso del dibattito, Vincenzo Vecchio, presidente nazionale di Appc, l’Associazione piccoli proprietari di case, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rendere più efficaci le politiche energetiche, evitando sprechi di risorse pubbliche e accelerando gli interventi realmente utili. Tra le proposte illustrate, quella di introdurre meccanismi premianti per i consumatori capaci di ridurre concretamente i consumi di energia e gas, con bollette progressivamente più leggere in funzione dei risparmi ottenuti. Un modello che punta a coniugare sostenibilità economica, efficienza e responsabilità individuale. La digitalizzazione della gestione condominiale rappresenta un ulteriore tassello. Piattaforme integrate e strumenti basati sull’intelligenza artificiale potrebbero contribuire a ridurre inefficienze, costi amministrativi e ritardi nella gestione dei pagamenti. Sul tavolo anche l’ipotesi di fondi preventivi contro la morosità e di coperture assicurative in grado di anticipare le somme dovute ai condomìni, garantendo maggiore stabilità finanziaria. A completare il confronto, l’intervento di Alberto Capitanio, presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo, che ha ribadito il valore dell’efficientamento energetico e della collaborazione tra operatori, imprese e amministratori per rafforzare il settore condominiale. Un tema che riguarda da vicino anche il comparto edilizio, come evidenziato da Alessandro Ceroni, esponente dei costruttori in Cdo Bergamo, richiamando l’attenzione sulle ripercussioni della crisi energetica sui costi di costruzione. Il messaggio emerso dal convegno è chiaro: affrontare il caro energia richiede interventi strutturali, maggiore efficienza e strumenti capaci di prevenire le difficoltà economiche prima che si trasformino in contenziosi. Per famiglie, imprese e condomìni, la sfida dei prossimi mesi sarà trovare un equilibrio sostenibile tra consumi, costi e capacità di pagamento.
di Fausto Sacco

