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Eni e MSC Siglano Un Importante Accordo per la Decarbonizzazione Nell’Industria Marittima

In ECONOMIA
Novembre 25, 2024

In un ambito industriale sempre più spinto verso la sostenibilità, la notizia del recente accordo tra Eni e MSC (Mediterranean Shipping Company) emerge come un faro di progresso. L’intesa, formalizzata attraverso la firma dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e del presidente di MSC, Diego Aponte, rappresenta un significativo passo avanti nella ricerca di soluzioni energetiche più pulite e sostenibili per il settore marittimo.

L’essenza dell’accordo si articola attraverso diversi pilastri basati su una visione di transizione energetica moderna e responsabile. Al centro di questa collaborazione vi è l’impiego di Gas Naturale Liquefatto (GNL), ma non solo. La partnership si estende all’uso di biocarburanti, inclusi Hyperoxygenated Vegetable Oil (HVO) e bio-GNL, e all’applicazione di lubrificanti derivanti da materie prime rinnovabili. Queste alternative energetiche saranno adottate nelle flotte MSC, sia nel settore del trasporto logistico sia in quello crocieristico, segnando una mossa verso una navigazione a impatto ridotto.

Più in dettaglio, l’accordo esplora anche l’energia rinnovabile per decarbonizzare sedi e impianti di MSC, consolidando la promessa di un futuro energetico rinnovabile. La sinergia tra Eni e MSC non si limita solo alla fornitura di sostanze meno inquinanti o al loro uso a bordo, ma si estende anche all’adozione di pratiche di economia circolare. Ciò comporta l’uso di plastiche e prodotti di imballaggio derivati da materiali rinnovabili e riciclati sui mezzi MSC, oltre alla gestione oculata dei rifiuti prodotti a bordo.

La collaborazione va oltre, prevedendo anche l’innovazione nei trasporti intermodali per il movimento degli Agri-feedstock necessari alla bioraffinazione e nella logistica del trasporto e stoccaggio dei biocarburanti HVO. Queste pratiche mirano a strutturare un modello di trasporto intermodale che integrerà efficacemente via mare, ferrovia e strada.

Le due aziende hanno anche espresso l’intento di supportare la dismissione di piattaforme offshore a livello nazionale e internazionale e di promuovere ricerche congiunte, oltre a collaborazioni tramite Open-es, l’iniziativa di Eni che mira a potenziare la sostenibilità della catena di valore attraverso l’uso di piattaforme e sistemi condivisi.

Di fronte a sfide ambientali sempre più pressanti, la dichiarazione del CEO di Eni, Claudio Descalzi, suona come un manifesto di azione imminente e necessaria: “L’intervento concertato e la collaborazione tra grandi entità industriali sono fondamentali per un impatto significativo nella riduzione delle emissioni.” Diego Aponte di MSC ribadisce questa visione, sottolineando l’importanza della partnership affidabile e delle competenze condivise per una transizione energetica efficace.

In conclusione, questo protocollo d’intesa non si traduce solo in una serie di iniziative specifiche per ridurre l’impatto ambientale delle operazioni marittime, ma si profila come un modello esemplare di come la collaborazione industriale possa guidare un cambiamento marcato verso la sostenibilità globale, influenzando positivamente l’ecosistema marino e, più in generale, il nostro ambiente.