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Eni Finalizza la Vendita del 10% di Saipem: Un’Operazione da 393 Milioni di Euro

In ECONOMIA
Giugno 12, 2024

Eni, una delle principali multinazionali italiane nel settore dell’energia, ha recentemente completato un’importante operazione finanziaria cedendo il 10% delle azioni di Saipem, una delle sue controllate, realizzando un introito di 393 milioni di euro. La transazione è stata eseguita a un prezzo di 1,97 euro per azione, il che rappresenta uno sconto del 4,6% rispetto al valore di chiusura del precedente giorno di negoziazione, che si attestava a 2,06 euro per azione.

Questa mossa arriva in un momento di significativa ripresa del valore delle azioni di Saipem, che hanno mostrato un apprezzamento di oltre il 30% rispetto agli inizi dell’anno. Tale crescita è emblematica, in quanto riflette la dinamica positiva di un settore energico che si sta gradualmente riprendendo dopo anni di sfide e incertezze.

La cessione è stata pianificata in modo strategico. Il regolamento dell’operazione è previsto per il 14 giugno, lasciando a Eni una quota residua del 21,19% in Saipem. Di questa percentuale, il 12,5% è vincolato da un patto parasociale con Cassa depositi e prestiti (Cdp), circostanza che evidenzia una chiara strategia di lungo termine in termini di governance societaria e stabilità azionaria.

Eni ha anche concordato con le banche che hanno coordinato il collocamento una clausola di lock-up di 18 mesi, durante i quali la compagnia si impegna a non vendere ulteriori quote di Saipem. Questo accordo mira a stabilizzare ulteriormente il mercato relativamente alle azioni della società e a fornire una visione di medio-lungo termine agli investitori.

Una parte rilevante di questa strategia è senza dubbio il contrasto e la gestione della liquidità aziendale di Eni. Ciò che rimane liberamente trasferibile dell’impegno di Eni in Saipem, dopo aver onorato le clausole del patto con Cdp, è un 8,69%. Questo manovra strategica fornisce a Eni un margine operativo per eventuali bisogni futuri di liquidità o manovre aziendali, sempre nel rispetto degli accordi assunti.

Parallelamente a questi movimenti societari, Saipem ha mostrato segnali incoraggianti di crescita e stabilità, chiudendo l’anno 2023 con un ritorno all’utile di 179 milioni di euro, il più elevato degli ultimi dieci anni. Il recupero di Saipem è ancor più notevole considerando che ha annunciato la distribuzione di un dividendo prospettico per il 2025, un segnale di fiducia che mancava dal 2020 e che fa seguito a un’interruzione durata dal 2013.

Il titolo Saipem ha inoltre registrato una crescita significativa dal 1° gennaio, culminata il 12 aprile con un massimo di 2,41 euro. Il percorso di recupero e stabilizzazione di Saipem rappresenta un chiaro indicatore di una strategia aziendale efficace e di una gestione attenta e lungimirante.

Questa serie di manovre dimostra quindi un impegno costante da parte di Eni a posizionarsi strategicamente sul mercato, sfruttando la propria capacità di influenzare positivamente gli assetti societari e di promuovere un equilibrio finanziario studiato per garantire stabilità e crescita nel lungo termine.