Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (FS) ha finalizzato l’acquisizione di Firema, storica azienda campana specializzata nella progettazione e costruzione di treni. L’operazione, dal valore di 41 milioni di euro (equity value), segna un passaggio strategico nel rafforzamento industriale del gruppo ferroviario nazionale. La società, con sede a Caserta, era stata ceduta dal gruppo indiano Titagarh Firema e vede dal 2022 la partecipazione di Invitalia. Dopo anni di complesse vicissitudini aziendali e giudiziarie, l’operazione rappresenta una svolta anche per i circa 400 lavoratori, ai quali viene ora garantita continuità industriale e stabilità occupazionale. L’acquisizione si inserisce nel quadro del Piano Strategico 2025-2029 di FS, orientato a modernizzare la flotta e potenziare il sistema ferroviario nazionale. “Rafforzare la filiera industriale e consolidare competenze produttive ad alto contenuto tecnologico è una scelta coerente con il volume di investimenti che stiamo sostenendo”, ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale del gruppo, Stefano Antonio Donnarumma. L’ingresso di Firema nel perimetro FS consentirà di migliorare il coordinamento tra progettazione e costruzione dei convogli, aumentando il controllo sull’intero ciclo produttivo, con benefici in termini di efficienza, contenimento dei costi e resilienza della filiera. Firema ha attualmente in portafoglio importanti commesse, tra cui la fornitura di 38 nuovi treni per la Regione Lazio: 20 destinati alla linea Roma-Lido (MetroMare), 12 alla Roma-Civita Castellana-Viterbo nella versione urbana e 6 per quella extraurbana. A queste si aggiunge il progetto “Vinci” per il rinnovo degli Intercity con carrozze letto. Con questa operazione, FS consolida il proprio ruolo non solo come operatore ferroviario ma anche come protagonista industriale nel comparto del materiale rotabile, puntando su un presidio produttivo Made in Italy e su competenze strategiche per il futuro del trasporto su ferro.
di Fausto Sacco

