415 views 2 mins 0 comments

Fico candidato del centrosinistra in Campania, intesa raggiunta, Piero De Luca guiderà il Pd regionale.

In CAMPANIA, IN EVIDENZA, POLITICA
Agosto 26, 2025
A rappresentare la coalizione del cosiddetto campo largo sarà Roberto Fico, ex presidente della Camera e figura di spicco del Movimento 5 Stelle.

Dopo settimane di trattative serrate e non prive di tensioni, il centrosinistra campano trova la quadra sul nome del candidato presidente per le prossime elezioni regionali. A rappresentare la coalizione del cosiddetto campo largo sarà Roberto Fico, ex presidente della Camera e figura di spicco del Movimento 5 Stelle. La decisione è maturata al termine di un confronto lungo e aspro, sbloccato da un accordo politico che vede Piero De Luca, deputato dem e primogenito del governatore Vincenzo, alla guida della segreteria regionale del Partito Democratico. Un compromesso che ha consentito di compattare il fronte progressista, riunendo Pd, M5S, partiti di sinistra e forze moderate.

L’annuncio ufficiale atteso a Napoli

L’investitura di Fico sarà resa pubblica nei prossimi giorni a Napoli, alla presenza dei principali leader nazionali. In particolare, è atteso Giuseppe Conte, deciso a rafforzare il radicamento territoriale del Movimento dopo il successo ottenuto in Sardegna con Alessandra Todde, primo presidente regionale espressione dei 5 Stelle.

La mediazione di Schlein

Determinante nella trattativa è stata la mediazione della segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha sostenuto la necessità di un equilibrio tra le diverse anime democratiche e la valorizzazione di un’alleanza solida con i pentastellati. La scelta di Fico, figura dal profilo istituzionale e con un forte radicamento a Napoli, è stata considerata la più adatta per consolidare il progetto unitario.

Uno scenario in evoluzione

Con la candidatura di Fico e la regia affidata a Piero De Luca nel Pd campano, il centrosinistra prova a presentarsi compatto alla sfida elettorale contro il centrodestra. Restano tuttavia da sciogliere i nodi legati alle liste e agli equilibri interni, in un contesto politico ancora fluido e potenzialmente ricco di colpi di scena.

di Marco Iandolo