La cantieristica italiana, rappresentata dal gigante Fincantieri, mostra segnali di significativa ripresa economica. Secondo i dati del recente bilancio, Fincantieri ha registrato un aumento sostanziale dell’Ebitda, che tocca i 397 milioni di euro, segnando un incremento dell’80% rispetto al periodo precedente. In parallelo, il margine operativo lordo (Ebitda margin) è ascendito al 5,2%, con un notevole miglioremento dal 3% del 2022.
L’utile operativo (Ebit) si attesta sui 162 milioni di euro, a fronte di una perdita di 10 milioni nel 2022, testimoniando un controllo più efficace delle spese e ottimizzazione dei processi aziendali. Il miglioramento viene sottolineato ulteriormente dalla posizione finanziaria netta che vede un risultato di 2,3 miliardi, migliorato del 10,3% rispetto all’anno precedente. Un altro indicatore rassicurante per gli stakeholder è la riduzione del rapporto tra indebitamento e Ebitda, che è sceso del 50%, denotando un bilancio più solido.
Sul fronte dei ricavi, Fincantieri osserva un incremento del 2,8%, con una cifra che si aggira sui 7,7 miliardi di euro. Nonostante questi segnali positivi, il risultato netto resta negativo, con una perdita di 53 milioni di euro. Tuttavia, si tratta di un netto miglioramento rispetto ai 324 milioni di perdita relativi al 2022, dimostrando un’azienda su un chiaro percorso di rientro.
Guardando al futuro, Fincantieri si prefigura un orizzonte prospero grazie agli ordini acquisiti nel 2023 per un valore di 6,6 miliardi di euro, con una crescita del 23,9% rispetto all’anno precedente. Il portafoglio ordini è ricco, con 26 navi già consegnate e altre 85 previste fino al 2030, segnando dei solidi presupposti per una continuità operativa e una fiducia rinnovata dei committenti.
Le sfide del settore non mancano, in particolare in un contesto di crescente competizione internazionale e di incertezze economiche globali. Ciò nonostante, i dati del bilancio di Fincantieri riflettono una realtà in cui l’azienda appare pronta a confrontarsi con il mercato, armata di un’efficienza operativa in miglioramento e di un portafoglio ordini che promette stabilità e crescita per i prossimi anni.
