È più grave del previsto la frana che ha interessato parte del costone roccioso in località Marina di Vietri sul Mare, lungo la Statale Amalfitana. A crollare sono stati circa 50 metri cubi di materiale detritico, che si sono riversati a valle fermandosi a ridosso di un edificio, provocando danni strutturali. Per motivi di sicurezza sono stati sgomberati sei nuclei familiari, allontanati in via precauzionale dalle proprie abitazioni. Non si registrano feriti, ma la situazione resta delicata. A fornire un primo quadro dell’accaduto è stata l’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, in costante contatto con il direttore generale della Protezione Civile della Regione Campania, Italo Giulivo, che si è recato personalmente sul posto per un sopralluogo immediato insieme ai tecnici del Genio Civile di Salerno. “Il costone risulta scavernato per una profondità stimata tra i 5 e i 6 metri – ha dichiarato Zabatta –. La frana riguarda il crollo di materiale detritico da una parete in forte pendenza. Il cumulo, delle dimensioni stimate di almeno 50 metri cubi, si è arrestato a ridosso di un fabbricato alla base del versante, producendo danni all’edificio stesso. Per questo motivo, precauzionalmente, sono stati sgomberati i sei nuclei familiari”. Nel frattempo sono in corso le valutazioni tecniche per verificare la stabilità residua del costone e il rischio di ulteriori cedimenti. I rilievi serviranno a stabilire le modalità di intervento per la messa in sicurezza dell’area. Sul fronte della viabilità, la Statale Amalfitana è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia, causando pesanti disagi alla circolazione in uno dei tratti più trafficati della Costiera. Nelle prossime ore, presso la Prefettura di Salerno, è prevista la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi, alla quale parteciperanno anche i rappresentanti regionali. Al centro dell’incontro: la gestione dell’emergenza, i tempi per la riapertura della strada e gli interventi urgenti di consolidamento del versante. La priorità, al momento, resta la tutela dell’incolumità pubblica, in un’area già nota per la fragilità idrogeologica e frequentemente esposta al rischio di frane.
di Marco Iandolo


