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Futuro Nazionale sceglie Avellino per il radicamento in Campania: “Pronti a correre anche da soli”

In AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA, POLITICA
Agosto 02, 2026
Dal palco del Cinema Partenio la prima assemblea regionale del movimento legato al generale Roberto Vannacci. Al centro del confronto immigrazione, sicurezza, PNRR, aree interne e strategie in vista delle prossime competizioni elettorali.

Parte da Avellino la nuova fase organizzativa di Futuro Nazionale in Campania. Il movimento politico che si richiama al progetto del generale Roberto Vannacci ha scelto il capoluogo irpino per celebrare la sua prima assemblea regionale, trasformando l’appuntamento “Direzione Futuro“, ospitato al Cinema Teatro Partenio, in un momento di confronto politico e di definizione delle strategie per il radicamento sul territorio.  L’obiettivo dichiarato dai dirigenti intervenuti è consolidare la presenza del movimento nelle istituzioni locali e nazionali, mantenendo una linea politica autonoma e coerente sui temi che caratterizzano la sua proposta. Ad aprire i lavori è stato Lello Di Capua, esponente di Futuro Nazionale Campania, che ha rivendicato la continuità dell’azione politica del movimento e il ruolo svolto dal generale Vannacci nelle istituzioni europee. Tra le priorità indicate figurano il contrasto all’immigrazione irregolare e una gestione più rigorosa dei flussi migratori, temi che, secondo Di Capua, rappresentano uno degli elementi identitari del progetto politico. Sul piano elettorale il dirigente ha delineato una posizione netta: Futuro Nazionale guarda al dialogo con le forze del centrodestra, ma solo a fronte di una reale convergenza programmatica. In assenza di tali presupposti, il movimento non esclude la possibilità di presentarsi autonomamente alle prossime consultazioni. L’attenzione si è poi spostata sull’attività parlamentare con l’intervento del deputato Attilio Pierro, che ha illustrato alcune delle iniziative legislative promosse dal gruppo. Pierro ha criticato la mancata condivisione, anche da parte della maggioranza, di proposte riguardanti la legittima difesa, l’edilizia popolare e la tutela di chi reagisce a un’aggressione.  Il parlamentare ha inoltre richiamato gli emendamenti presentati in materia di PNRR, chiedendo una proroga dei termini per la realizzazione dei cantieri finanziati con le risorse europee. Secondo Pierro, senza un rinvio delle scadenze molti Comuni rischierebbero di dover restituire i fondi ricevuti o di ricorrere all’indebitamento per completare le opere avviate.  Tra le proposte illustrate figurano anche un inasprimento dei requisiti per l’accesso alla cittadinanza e controlli più rigorosi sui beneficiari di contributi pubblici e alloggi popolari che risultino titolari di patrimoni immobiliari all’estero. 

A chiudere i lavori è stato Sabino Morano, componente dell’Assemblea nazionale, che ha tracciato un bilancio dell’attività del movimento in Irpinia. Morano ha parlato di una crescita costante dell’organizzazione provinciale, annunciando il prossimo raggiungimento del traguardo delle mille tessere e l’ingresso di nuovi amministratori locali, tra cui un consigliere comunale di Solofra. Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive di sviluppo delle aree interne. Secondo Morano, il contrasto allo spopolamento richiede una strategia che affianchi agli incentivi per l’occupazione un deciso piano di investimenti nelle infrastrutture materiali e nella connettività digitale, considerata ormai una condizione indispensabile per creare nuove opportunità economiche e consentire ai giovani di costruire il proprio futuro nei territori dell’entroterra campano.  L’assemblea di Avellino rappresenta così il primo banco di prova della fase organizzativa di Futuro Nazionale in Campania. Un appuntamento che, nelle intenzioni dei dirigenti del movimento, segna l’avvio di un percorso di consolidamento territoriale in vista delle future sfide elettorali e del confronto politico regionale.

di Marco Iandolo