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Gas: I Contratti a Prezzo Variabile Battono Quelli a Tasso Fisso sul Mercato Libero

In ECONOMIA
Gennaio 09, 2024
Codacons rileva un risparmio del 2,57% coi piani variabili nel libero mercato rispetto al regime di tutela, ma avverte sui rischi di rialzi futuri.

Il dilemma tra scegliere un contratto a prezzo fisso o variabile per la fornitura di gas è un tema caldo per molte famiglie italiane. Il Codacons, con un’analisi basata sui dati del comparatore del sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), ha rivelato una tendenza interessante: sul mercato libero, attualmente, i contratti a prezzo variabile sono più vantaggiosi rispetto a quelli a tasso fisso.

Secondo lo studio, un nucleo familiare medio, con un consumo annuo di 1.400 metri cubi di gas, affronta una spesa annua superiore del 14,56% nel caso di contratti a prezzo fisso rispetto a quelli del mercato tutelato. Questo si traduce in un costo aggiuntivo significativo, quantificato in circa 242,28 euro all’anno per famiglia. D’altra parte, la scelta di un contratto a prezzo variabile sembra comportare un risparmio medio del 2,57%, equivalente a 42,97 euro annui meno per nucleo, rispetto alle tariffe del mercato tutelato previste per il 2024.

Ciò potrebbe sembrare come un’invitante opportunità di risparmio, ma il Codacons avverte che questo vantaggio potrebbe essere temporaneo e illusorio. L’attuale situazione di risparmio è possibile grazie alla situazione attuale dei mercati, ma con un’aspettativa di incremento dei prezzi dell’energia, i contratti a prezzo variabile si mostrano vulnerabili a possibili rialzi.

Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, non nasconde un certo scetticismo sul passaggio al mercato libero, definito come una “sciagura per i consumatori”. Le previsioni dell’associazione, infatti, anticipano un peggioramento delle condizioni economiche offerte agli utenti, con un’inevitabile crescita della spesa per le forniture di gas.

Le famiglie si trovano quindi davanti a una scelta non semplice: optare per la stabilità dei prezzi a lungo termine offerta dai contratti a prezzo fisso o cavalcare l’onda dei mercati sperando in ulteriori risparmi tramite le offerte variabili. La decisione implica una riflessione accurata sulle proprie abitudini di consumo, sulla tolleranza al rischio e sulle previsioni di mercato.

In attesa che le dinamiche dei mercati energetici definiscano scenari più chiari, i consumatori italiani cercano di navigare in acque turbolente, con la speranza che le scelte odiere possano tradursi in vantaggi economici reali per il proprio bilancio familiare. Nel frattempo, organizzazioni come il Codacons continuano a monitorare l’andamento dei prezzi e le offerte disponibili, sostenendo i consumatori nel difficile compito di individuare le soluzioni più sostenibili e vantaggiose a lungo termine.