Al termine di una partita emozionante che ha visto l’Atalanta pareggiare contro una Roma in forma, il tecnico Gian Piero Gasperini non riesce a nascondere una certa amarezza per un gol annullato che avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro a favore della sua squadra. In conferenza stampa, l’allenatore orobico si è soffermato sulla decisione arbitrale di cancellare la rete di Gianluca Scamacca, attaccante dell’Atalanta, segno evidente di una partita vissuta sull’onda dell’intensità e delle decisioni al VAR.
“Non era fallo”, ha dichiarato un Gasperini evidentemente perplesso, sottolineando come l’uso del VAR dovrebbe essere uno strumento per rendere il gioco più giusto e non per penalizzare ingiustamente le squadre. Il tocco di mano, secondo il mister, non equivale a una spinta capace di influenzare il regolare svolgimento del gioco, un’opinione che sicuramente accenderà il dibattito tra gli appassionati del calcio e gli addetti ai lavori.
Nonostante questo episodio controverso, Gasperini ha avuto parole di elogio per la sua squadra e per la prestazione complessiva, riconoscendo anche il valore di una Roma rafforzata dalle presenze di giocatori del calibro di Lukaku e Dybala. Ha inoltre espresso soddisfazione per il punto guadagnato, ritenendolo prezioso per la classifica e per il morale dei suoi giocatori.
L’allenatore ha poi messo in luce la crescita della squadra e l’importanza di un nucleo di giovani promettenti che stanno acquisendo esperienza nel massimo campionato italiano. Uno di questi è il difensore Matteo Scalvini, che Gasperini ha a pieno titolo definito “veterano” per le quasi 100 partite già alle spalle nonostante la giovane età.
Con uno sguardo al futuro e al girone di ritorno, il tecnico dell’Atalanta si è detto fiducioso, prediligendo uno spirito di ottimismo e solidità, da costruire proprio su questi giovani cui sarà affidato, sempre di più, il destino della squadra bergamasca.
Il campionato di quest’anno si presenta molto più equilibrato rispetto al precedente e Gasperini ritiene che l’Atalanta possa avere un ruolo da protagonista nella lotta per le posizioni di vertice della Serie A. Innegabile, però, è la consapevolezza che per ottenere risultati concreti sarà necessario non solamente talento e preparazione, ma anche quell’elemento di fortuna che, talvolta, sembra essere deciso dal fischio di un arbitro.
