È con un misto di commozione e fierezza che Genova ha deciso di rendere omaggio a Gianluca Vialli, uno dei suoi figli più illustri nel panorama calcistico. A un anno esatto dalla sua scomparsa, lo stadio Luigi Ferraris si trasforma in un teatro di memorie e ricordi con la mostra “Un uomo, un campione, Gianluca Vialli”. La sala della tribuna d’onore si popola così delle maglie storiche, foto e cimeli che hanno accompagnato la carriera di quello che non è stato solo un attaccante di caratura internazionale, ma un uomo dal valore umano e sportivo indiscutibile.
È il 1990 quando Vialli, indossando la maglia della Sampdoria, solleva al cielo lo scudetto. Quell’immagine è oggi riproposta come simbolo di un’epoca d’oro per i tifosi blucerchiati e non solo. Tante le maglie esposte – dalla Cremonese alla Juventus, dal Chelsea alla Nazionale italiana – che raccontano tappe differenti di una carriera straordinaria, ma che ritrovano tutte un unico comune denominatore: la grinta e la passione di un professionista esemplare.
L’evento, inaugurato alla presenza di figure importanti come Francesca Mantovani, figlia dell’ex presidente della Samp, Paolo, e l’attuale presidente Marco Lanna, oltre a ex compagni di squadra e altre personalità, ha visto anche la partecipazione di Riccardo Vialli, nipote del campione. Riccardo, con emozione, ha ricordato la figura dello zio come fonte di insegnamenti preziosi non solo nello sport, ma nella vita di tutti i giorni.
Oltre alla mostra, sono previsti ulteriori appuntamenti in memoria di Vialli, tra cui un omaggio durante la finale di Supercoppa femminile a Cremona, dove un settore dello stadio sarà intitolato a lui, e una serata benefica dedicata alla ricerca al Teatro Carlo Felice di Genova.
Tra i ricordi condivisi, spicca anche un aneddoto scherzoso che rivela la personalità scanzonata di Vialli, capace di rendere leggeri anche i momenti di tensione nel gruppo. A testimoniare il suo spirito, il racconto di uno scherzo fatto al difensore Briegel che, tra lo stupore generale, si trasforma in una vivace scena che racconta di un gruppo unito e scherzoso.
Questi eventi e questi racconti, più che un semplice addio, sembrano voler sottolineare un grazie colmo di gratitudine e nostalgia per ciò che Gianluca Vialli ha lasciato in eredità alla cittadinanza genovese e al mondo del calcio. L’assessore comunale allo Sport Alessandra Bianchi riassume bene il sentimento generale: “Per noi è un onore, un privilegio averlo avuto a Genova, vestire i colori della Sampdoria, ma direi che sia un campione anche per quello che ci ha insegnato fuori dal campo”.
