Sarà con ogni probabilità Pasqualino Giuditta, già sindaco di Summonte e storico riferimento dell’area mastelliana in Irpinia, l’uomo chiamato a ricucire gli strappi e a costruire la rete politica necessaria per accompagnare Rizieri Buonopane verso il secondo mandato alla guida della Provincia di Avellino. Un ritorno sulla scena politica provinciale che assume i contorni della rivincita personale e strategica per l’ex parlamentare, definito da molti il “figliol prodigo” di Clemente Mastella, oggi impegnato in un’opera silenziosa ma intensa di relazioni, mediazioni e recupero dei rapporti nel complesso universo degli amministratori locali irpini. Alla base del nuovo asse politico vi sarebbe un chiarimento avvenuto nelle scorse settimane tra Buonopane e Giuditta. Un confronto franco nel quale sarebbe stato chiarito come i mancati approdi dell’ex sindaco di Summonte ai vertici di enti strategici come Ato Rifiuti, IrpiniAmbiente e Alto Calore siano stati determinati soprattutto dai veti politici incrociati dei consiglieri regionali Maurizio Petracca ed Enzo Alaia, protagonisti negli ultimi mesi dell’asse costruito attorno alla candidatura di Fausto Picone alla presidenza della Provincia. Da qui la ripartenza di Giuditta, che torna a muoversi trasversalmente nel campo largo ma con un obiettivo ben preciso: ricostruire un fronte politico alternativo all’asse Petracca-Alaia e ridare centralità all’area moderata e mastelliana all’interno degli equilibri provinciali. Per il coordinatore regionale di Noi di Centro si tratta di una sfida complessa, giocata su più tavoli. Da un lato il lavoro diplomatico con sindaci e amministratori locali; dall’altro la valorizzazione dei canali istituzionali costruiti negli anni attraverso i rapporti con la Regione Campania, in particolare con l’assessorato all’Agricoltura, e con i riferimenti romani vicini a Mastella. La strategia sarebbe chiara: insinuarsi nelle fragilità politiche e personali del rapporto tra Buonopane e i consiglieri regionali che ne hanno sostenuto il percorso negli ultimi anni, provando ad ampliare il perimetro della coalizione del presidente uscente. Non è escluso che per Giuditta possa profilarsi anche un nuovo incarico di peso in qualche ente strategico irpino, ipotesi che circola con insistenza negli ambienti politici provinciali e che troverebbe la sponda diretta di Mastella. Un segnale politico importante arriverà già mercoledì ad Avellino, quando il leader sannita sarà presente accanto alla segretaria nazionale del Pd Elly Schlein per sostenere la candidatura a sindaco di Nello Pizza. Un appuntamento che certifica la volontà dei mastelliani di restare centrali nel centrosinistra irpino e che, secondo indiscrezioni, sarebbe accompagnato dalla rassicurazione di un assessorato di peso in caso di vittoria al Comune capoluogo. Ma il lavoro di Giuditta guarda soprattutto alla Provincia. L’ex parlamentare avrebbe già suggerito a Buonopane di riallacciare i rapporti con diversi amministratori tradizionalmente ostili all’attuale presidente, soprattutto in aree strategiche come la Valle Caudina, il Partenio e l’Alta Irpinia, nella convinzione che un progetto politico ampio possa favorire nuove convergenze. Giuditta si starebbe così trasformando nel tessitore di una rete che va oltre i confini tradizionali del campo largo. Dialoghi sarebbero stati avviati anche con ambienti della Lega riconducibili a Luigi Barone, beneventano ed ex mastelliano oggi in crescita politica in Irpinia, così come con pezzi di Forza Italia dell’area baianese. L’obiettivo finale sarebbe quello di costruire un fronte moderato e trasversale capace di ridimensionare il peso politico di Petracca e Alaia, approfittando delle difficoltà interne al Partito Democratico e della debolezza di Italia Viva sul piano nazionale. Nella visione di Giuditta, proprio la crisi dei partiti tradizionali del centrosinistra potrebbe infatti liberare nuovi spazi politici a favore di un’area centrista e moderata pronta a tornare determinante negli equilibri della Provincia di Avellino.
di Marco Iandolo

