Il Genoa continua a raccogliere risultati che lasciano speranzosi i suoi tifosi. La squadra guidata da Alberto Gilardino esce dal campo con un senso di opportunità sfumata, ma anche con la consapevolezza di aver giocato a viso aperto contro una formazione nota per la sua forza nei duelli individuali. Senza il suo difensore di spicco, Radu Dragusin, passato ad altre squadre nella frenetica settimana di mercato, la squadra ha dimostrato di avere ancora le risorse per competere ad alti livelli.
La gara disputata ha evidenziato le qualità tattiche e strategiche di Gilardino come mister: lasciando Morten Frendrup in panchina a causa di un problema fisico, ha schierato una formazione dall’atteggiamento spiccatamente offensivo. I nomi di Messias, Malinovskyi, Gudmundsson e Retegui, tutti in campo contemporaneamente, hanno rappresentato una scommessa che tutto sommato ha pagato in termini di prestazione, se non di risultato pieno.
L’ex attaccante, trasformatosi in allenatore, ha condiviso il suo disappunto per le occasioni mancate, sottolineando le nove conclusioni verso la porta avversaria, sei delle quali nello specchio. La lucidità sotto porta non è stata forse quella sperata, ma vi è certamente la consapevolezza di potersela giocare alla pari con chiunque.
In particolare, Gilardino ha speso parole di elogio per Milan Badelj, il centrocampista classe ’89 che continua a stupire per la sua continua crescita sul campo. Parole di apprezzamento anche per Retegui, che, nonostante una partita “sporca” e la sfida contro un difensore coriaceo come Buongiorno, ha saputo farsi valere, dimostrando segnali di un completo recupero.
In definitiva, si guarda con ottimismo al futuro del Grifone. La crescita di importanti pedine e l’astuzia tattica dimostrata segnalano la possibilità di un percorso ricco di soddisfazioni. I risultati utili consecutivi sono una prova tangibile che la rotta è quella giusta e che la meritocrazia avrà, alla fine, il suo peso nei confronti di una squadra gagliarda che non rinuncia mai a lottare e a dimostrare il proprio valore.
