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Giorgia Meloni e la Riforma della Giustizia: Una Visione di Equità e Velocità

In POLITICA
Maggio 29, 2024

In un recente intervento sulle colonne del Corriere.it, Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio italiano, ha condiviso le sue considerazioni riguardo la rivisitazione del sistema giudiziario proposta dal suo governo. L’obiettivo dichiarato è realizzare una giustizia che sia improntata alla velocità ed efficacia, distaccando l’attuale panorama giudiziario da ristagni burocratici e lungaggini processuali.

Meloni ha chiarito che l’iniziativa non nasce da un’esigenza punitiva o di vendetta nei confronti dei magistrati, che lei stessa non considera avversari. Pertanto, la separazione delle carriere dei magistrati non può essere interpretata come una penalizzazione, ma piuttosto come un tentativo di ottimizzare e rendere più equa la macchina giudiziaria. In particolare, ha sottolineato l’introduzione dell’Alta Corte Disciplinare, il cui organo sarà caratterizzato da membri sorteggiati, per sottrarre questa funzione dalle dinamiche delle correnti che spesso rallentano i processi.

Nel rispondere alle domande durante un forum di Corriere TV, la Premier ha anche toccato il tema dell’evasione fiscale, sottolineando una posizione intransigente del governo contro tale fenomeno. Ha ricordato che, soltanto nel corso del 2023, l’Italia ha raggiunto un record storico nel recuperare 25 miliardi di euro evasi. Tale cifra aumenta a 31 miliardi se si considerano ulteriori recuperi effettuati dall’Agenzia delle Entrate per conto di altri. Meloni ha chiarito che, al di là della loro lotta, vi è anche la volontà di distinguere tra l’evasore intenzionale e il contribuente in reale difficoltà, per i quali è necessario un Fisco che sappia dialogare e comprendere le singole situazioni.

La Premier non ha mancato di evidenziare l’importanza dell’intrapresa politica a livello internazionale. In particolare, ha citato il rapporto con Marine Le Pen, lideressa del Rassemblement National in Francia, descrivendo un percorso di collaborazione basato su visioni politiche a volte condivise. Meloni ha messo in luce la sua apertura al dialogo con molteplici realtà politiche, pur mantenendo una solida visione critica nei confronti di un’Europa percepita come eccessivamente elitaria e disconnessa dalle esigenze reali dei cittadini.

Queste dichiarazioni si inseriscono in un più ampio dibattito sulla giustizia e la fiscalià in Italia, e riflettono il tentativo di questo governo di posizionarsi come una forza di cambiamento pragmatico e concreto in contrasto con l’immobilismo politico. Meloni, assumendosi la responsabilità di queste riforme, invita a una riflessione critica sul ruolo della giustizia e su come essa deve essere esercitata e percepita in una società democratica.

In conclusione, le parole di Giorgia Meloni delineano un’era potenzialmente nuova per l’Italia, dove la giustizia non solo è cieca, ma anche veloce e giusta, e dove il fisco non è un oppressore ma un facilitatore. Resta da vedere come queste riforme si materializzeranno e se effettivamente altereranno la percezione e l’efficienza del sistema giudiziario e fiscale italiano nell’arena sia nazionale che internazionale.