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Giorgia Meloni: “La Pace si Fonda sulla Deterrenza”

In POLITICA
Marzo 28, 2024

Durante un recente discorso rivolto al contingente italiano impegnato in Libano, la Premier Giorgia Meloni ha rilanciato un concetto chiave della politica internazionale e difensiva: la pace, secondo la visione espressa dalla leader italiana, non è un prodotto di retorica o di semplici proclami, ma il risultato di una deterrenza efficace e del sacrificio dei militari sul campo. Con queste parole, Meloni ha voluto sottolineare il duro lavoro e le rinunce personali delle forze armate impegnate nelle operazioni di pace oltre i confini nazionali.

Parlando direttamente agli uomini e alle donne delle forze armate, il capo del governo ha messo in luce il contrasto tra la vita quotidiana dei cittadini e il quotidiano impegno dei militari, che durante le festività e in molte altre occasioni sono distanti dalle proprie famiglie e dagli affetti, impegnati a garantire sicurezza e stabilità in aree di crisi. La loro presenza in teatri come il Libano è vista non solo come un contributo alla pacificazione locale, ma anche come un elemento dissuasivo fondamentale contro l’insorgere di nuovi conflitti.

L’emphasis sulla deterrenza si inserisce in un contesto internazionale sempre più complesso, in cui le azioni militari – sempre contestualizzate entro i limiti delle risoluzioni internazionali – sono accompagnate da un lavoro diplomatico e da una cooperazione multilaterale. La deterrenza, quindi, non si riduce solamente alla presenza di truppe sul campo, ma si compone anche di strategie diplomatiche, economiche e di intelligenza capaci di prevenire le escalation dei conflitti.

Meloni ha poi messo in guardia contro l’illusione che la pace possa essere garantita esclusivamente attraverso il dialogo e le buone intenzioni. Pur riconoscendo l’importanza degli sforzi diplomatici e del dialogo internazionale, la Premier ha evidenziato la necessità di un approccio realistico e pragmatico alla sicurezza internazionale, dove la deterrenza e la prontezza militare giocano un ruolo centrale.

La visita della Premier al contingente italiano non è soltanto un momento di sostegno morale alle truppe, ma segnala anche l’intenzione del governo di mantenere un impegno attivo nelle missioni internazionali, riaffermando il ruolo dell’Italia come attore responsabile sullo scacchiere globale.

In conclusione, il messaggio di Giorgia Meloni al contingente italiano in Libano si inserisce in una visione della politica estera e di difesa che privilegia un approccio basato su forza, determinazione e cooperazione internazionale, necessari per assicurare una pace duratura e concreta in un mondo caratterizzato da una complessa trama di sfide e minacce alla sicurezza globale.