243 views 3 mins 0 comments

“Giovani verso il voto europeo: La Scuola d’Europa a Bruxelles per un’immersione nelle istituzioni”

In POLITICA
Marzo 18, 2024

In vista delle elezioni europee del giugno 2024, l’associazione La Nuova Europa, nota per il suo impegno nella promozione della coscienza europea, ha organizzato un’esperienza formativa senza precedenti per i giovani studenti della Scuola d’Europa: un viaggio di due giorni nelle istituzioni europee a Bruxelles, cuore pulsante della politica dell’Unione.

Questo study-tour, svoltosi dal 6 al 9 giugno, ha permesso a un gruppo di giovani, molti dei quali alle prese con il loro primo voto, di esplorare da vicino le istituzioni che informano la vita politica del continente. Visite guidate al Parlamento e alla Commissione europea hanno fornito una panoramica reale dell’operato e della struttura di queste entità fondamentali per il processo decisionale dell’UE.

Non meno rilevanti sono stati gli incontri tematici incentrati su argomenti come la parità di genere, lo stato di diritto, la politica ambientale, il digitale e la politica di difesa. Tali dibattiti si inseriscono come naturale prosecuzione di una serie di appuntamenti preparatori avvenuti nelle scuole di Roma, e antecedono l’incontro conclusivo fissato per il 26 marzo al Liceo Mamiani. Quest’ultimo appuntamento servirà da debriefing in cui si analizzeranno i momenti salienti del percorso formativo e le impressioni ricavate dal viaggio.

Un focus speciale dell’edizione del 2024 è la lettura scenica del Manifesto di Ventotene, svoltasi in uno degli edifici più simbolici della democrazia europea: il Parlamento di Bruxelles. La lettura ha avuto l’intento di ridestare l’idea di federalismo europeo, così come concepito nel lontano 1941 da figure chiave come Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, in un periodo in cui l’Unione si trova a fronteggiare sfide senza precedenti, tra conflitti e tensioni geopolitiche.

Piero Graglia, storico delle relazioni internazionali e membro del comitato scientifico dell’associazione promotrice dell’evento, ha curato la selezione testuale e recitato come narratore. La regia è stata affidata a Sandro Mabellini, e a dare voce al passato gli attori Francesco Italiano e Vanessa Compagnucci, rispettivamente nei panni di Spinelli, Rossi e Hirschmann. D’importanza vitale è stata anche la partecipazione dei parlamentari europei Pietro Bartolo, Sabrina Pignedoli e Mercedes Bresso, che hanno letto brani del “nuovo” Manifesto e interagito con il pubblico, rispondendo a interrogativi su temi come ambiente, difesa europea, migrazioni e modifiche ai trattati.

L’evento, accolto dagli elogi del presidente del Gruppo Spinelli Sandro Gozi, ha visto il coinvolgimento di Domènec Ruiz Devesa, tra i promotori dell’idea, e il commento di Roberto Sommella, presidente di La Nuova Europa. Questa iniziativa è stata possibile grazie al sostegno di ACRI, testimoniando ancora una volta l’importanza dell’investimento nella formazione civica e nella consapevolezza europea nelle nuove generazioni.