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Giuditta detta la linea nel campo largo: il ritorno dell’ex Udeur e la sfida per il centro irpino

In AVELLINO, CAMPANIA, OPINIONE, POLITICA
Maggio 14, 2026
Tra mediazioni, alleanze e tensioni nel Pd, l’ex Udeur torna a influenzare gli equilibri del centrosinistra irpino rafforzando l’asse con Buonopane e contendendo il centro politico a Italia Viva.

C’è un convitato di pietra che nelle ultime settimane sta tornando a pesare negli equilibri del centrosinistra irpino. È Pasquale Giuditta, vecchia conoscenza della politica campana, oggi regista silenzioso ma sempre più influente di Noi di Centro in Irpinia.   L’ex parlamentare dell’Udeur, forte di una lunga esperienza nelle dinamiche interne del centrosinistra, pur senza disporre di grandi numeri elettorali, sta cercando di ritagliarsi uno spazio strategico nel campo largo. La linea appare chiara: inserirsi nelle crepe interne al Partito Democratico, accentuare le distanze tra il consigliere regionale Maurizio Petracca e il presidente uscente della Provincia di Avellino Rizieri Buonopane, ma allo stesso tempo contrastare l’espansione di Italia Viva, alleato in Regione ma competitor diretto sui territori.   Un lavoro politico paziente, quasi carsico, che avrebbe portato Giuditta a rinsaldare anche il rapporto con Buonopane, nonostante le distanze e le incomprensioni del passato. Un asse che si sarebbe consolidato anche grazie al ruolo della consigliera provinciale di Monteforte Irpino Katia Renzulli, eletta nelle file vicine al presidente della Provincia e considerata una sostenitrice senza riserve del sindaco di Montella. Una posizione che, secondo diversi osservatori, avrebbe finito anche per creare qualche imbarazzo interno nel gruppo consiliare provinciale, soprattutto tra Fausto Picone ed Errico Montanaro. Dietro le manovre di Giuditta ci sarebbe una strategia ben definita: occupare il centro politico dell’Irpinia approfittando delle divisioni interne al Pd e drenare consenso e rappresentanza a danno di Italia Viva. Una linea che starebbe trovando ascolto anche negli altri partiti del campo largo, interessati a evitare ulteriori fratture in vista delle prossime scadenze amministrative e provinciali.  Non a caso, nelle ultime ore, la ricandidatura di Buonopane alla guida della Provincia avrebbe registrato una convergenza quasi unanime nell’area progressista. Un risultato politico che rafforza ulteriormente il presidente uscente e che certifica il ritorno di Giuditta come tessitore di alleanze e mediatore degli equilibri centristi.   In un quadro politico ancora fluido, il segretario regionale di Noi di Centro sembra voler riproporre uno schema antico ma sempre efficace nella politica irpina: contare più del peso elettorale reale, sfruttando relazioni, mediazioni e la capacità di stare al centro delle dinamiche tra correnti e partiti.   E così Rizieri Buonopane, dato da molti politicamente indebolito fino a pochi mesi fa, torna oggi al centro della scena provinciale. Proprio come un’araba fenice, pronto a rinascere dalle sue stesse difficoltà politiche.

di Marco Iandolo