Si allarga l’inchiesta della procura di Napoli Nord sugli appalti del Comune di Giugliano. Sotto la lente degli investigatori l’appalto per la raccolta dei rifiuti del 2020: una gara che sarebbe stata condizionata, questa l’ipotesi accusatoria, da corruzione e turbativa d’asta. In questo filone sono indagati il sindaco Nicola Pirozzi e il suo predecessore Antonio Poziello. Pirozzi si è autosospeso dal Pd e il Partito democratico di Napoli ha preso atto della decisione come conseguenza dell’indagine “in coerenza – scrivono in una nota i dem – con i principi del Codice etico del Pd”. In altri rami delle inchieste che stanno coinvolgendo il Comune di Giugliano nelle scorse settimane ai domiciliari sono finiti un consigliere e un dirigente; poi c’è l’indagine a carico di quattro consiglieri sui rimborsi per la partecipazione alle commissioni comunali e l’indagine sulle presunte tangenti relative al centro sportivo Anthares. Ora un nuovo filone sui rifiuti scuote il Municipio con numerosi persone iscritte nel registro degli indagati.
di Marco Iandolo
