Dai racconti di viaggio alla scoperta delle identità territoriali, passando per il confronto tra culture e il valore della scrittura. È un percorso che unisce esperienze lontane e radici locali quello di Giuseppe Tecce, protagonista di due appuntamenti culturali tra Napoli e Grottaminarda. Dopo l’incontro di mercoledì 28 ottobre a Napoli con il GREN (Gruppo di Ricerche Esoteriche Napoletano), durante il quale ha raccontato i suoi libri e la recente esperienza in Kirghizistan, l’autore farà tappa venerdì 30 ottobre a Grottaminarda. Alle 18:30, nella suggestiva cornice del Castello D’Aquino, sarà presentato il suo romanzo “Sette e Quarantacinque”, pubblicato da Graus Edizioni. Un noir di provincia che porta il lettore nel cuore dell’Irpinia attraverso la storia di Mimì Gagliardi, giornalista di cronaca che, dopo aver vissuto a Milano, torna nella sua Gesualdo. Qui si trova a fare i conti con la misteriosa morte di una donna e con una rete di segreti che coinvolge persone e luoghi del territorio. Ma il romanzo di Tecce non si limita alla trama investigativa. L’Irpinia diventa parte integrante del racconto, con le sue peculiarità, le sue contraddizioni e le questioni che riguardano il futuro delle aree interne. Spopolamento, identità e valorizzazione culturale emergono così tra le pagine di una storia che utilizza la letteratura anche come strumento per raccontare e riscoprire il territorio. Alla presentazione interverranno Virginia Pascucci, presidente del Consiglio comunale di Grottaminarda; Tony Lucido, presidente emerito del Comitato regionale UNPLI Campania; Franco Di Cecilia, assessore alla Cultura della Provincia di Avellino; Sonia Emilia Cerullo, referente della Pro Loco Vallesaccarda; e Federica Brogna, giornalista e direttrice di United States of Italy. A moderare l’incontro sarà Grazia Caruso. Nel corso della serata, Rosanna Lemmo e Maria Laura Ricca daranno voce ad alcuni brani del libro, accompagnate al pianoforte da Antonio Suelzu. L’appuntamento si propone come un’occasione di incontro tra letteratura e territorio, con uno sguardo rivolto alle potenzialità culturali dell’Irpinia. Un modo per riflettere, attraverso il racconto e la narrativa, su quelle realtà delle aree interne che custodiscono storie, tradizioni e identità da preservare e valorizzare.
di Mat. Lib.


