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Gli studenti dei nautici di Napoli protagonisti del confronto sulla Coppa America 2027

In ATTUALITA', CAMPANIA, NAPOLI
Settembre 26, 2026
Al Race Village sul Lungomare il talk promosso dalla Città Metropolitana: formazione, tradizione marinara e nuove opportunità professionali al centro del dialogo tra istituzioni e giovani.

Il mare non è soltanto una risorsa economica e turistica, ma anche un patrimonio culturale e professionale che continua a rappresentare una parte importante dell’identità del territorio napoletano. È partito da questa consapevolezza il confronto che ha visto protagonisti gli studenti dei cinque istituti nautici della Città Metropolitana di Napoli, riuniti al Race Village sul Lungomare nell’ambito delle iniziative legate alle preregate della 38ª America’s Cup Louis Vuitton. Al centro del talk, promosso dalla Città Metropolitana di Napoli, il rapporto tra formazione nautica, tradizione marinara ed economia blu, con uno sguardo rivolto alle opportunità professionali che il settore può offrire alle nuove generazioni. Per molti degli studenti presenti, la scelta dell’istituto nautico nasce dalla passione per il mare, dalla volontà di costruire un futuro professionale in un comparto dalle molteplici possibilità occupazionali o, in alcuni casi, dalla prosecuzione di una tradizione familiare legata alla navigazione. Un percorso di formazione che porta i giovani a confrontarsi con professioni che consentono di viaggiare e conoscere il mondo, diventando al tempo stesso, come sottolineato durante l’incontro, ambasciatori delle bellezze paesaggistiche, archeologiche e monumentali del territorio metropolitano. Al confronto hanno partecipato il consigliere metropolitano delegato alla Promozione del Territorio Vincenzo Cirillo e il consigliere metropolitano delegato al Turismo Vincenzo Fiengo, insieme al consigliere metropolitano Rosario Di Roberto. Presenti gli studenti dell’I.T.T.L. “Duca degli Abruzzi” di Napoli, dell’I.I.S. “Nino Bixio” di Piano di Sorrento, dell’Istituto Nautico “Cristoforo Mennella” di Forio d’Ischia, dell’I.S.I.S.S. “Cristoforo Colombo” di Torre del Greco e dell’I.S.S. “F. Caracciolo – G. da Procida” di Procida. Un confronto diretto nel quale i ragazzi hanno potuto rivolgere domande agli amministratori, approfondendo le prospettive occupazionali del comparto marittimo e le opportunità legate allo sviluppo dell’economia del mare. Dall’altra parte, le istituzioni hanno avuto l’occasione di raccogliere aspettative, curiosità e istanze di chi si prepara a entrare nel mondo delle professioni marittime. Il vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo, impossibilitato a partecipare all’incontro, ha fatto pervenire un messaggio di vicinanza e sostegno, assicurando l’impegno a mantenere aperto il dialogo con gli istituti nautici nel corso dell’intero anno scolastico. L’iniziativa rientra infatti nel percorso di attività avviato dalla Città Metropolitana in vista della Coppa America 2027, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio formativo rappresentato dagli istituti nautici e il loro contributo allo sviluppo del territorio. “Confrontarsi con i ragazzi degli istituti nautici significa anche investire nella promozione del nostro territorio e delle sue eccellenze, visto il loro naturale ruolo di ambasciatori del nostro territorio”, ha dichiarato il consigliere metropolitano alla Promozione territoriale Vincenzo Cirillo. Sulla stessa linea il consigliere metropolitano al Turismo Vincenzo Fiengo: “Il talk di oggi conferma quanto la formazione nautica sia una risorsa strategica anche per l’offerta turistica del nostro territorio”. L’incontro ha così messo in evidenza un legame che va oltre la semplice formazione scolastica: quello tra i giovani, il mare e un territorio che punta a trasformare la propria tradizione marinara in una leva per lo sviluppo economico, turistico e occupazionale. In vista dell’appuntamento con la Coppa America del 2027, gli istituti nautici si candidano dunque a svolgere un ruolo sempre più centrale. Non soltanto luoghi di formazione per le professioni del mare, ma anche presidi di una cultura marinara che, attraverso i suoi studenti, può continuare a raccontare Napoli e il suo territorio al mondo.

di Fausto Sacco