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Il 33,5% degli Italiani Ignora le Clausole dei Contratti

In ECONOMIA
Marzo 25, 2024

La pratica di firmare documenti senza una lettura attenta e completa è più diffusa di quanto si possa pensare, e a confermarlo è uno studio condotto dalla piattaforma globale di recensioni dei consumatori Trustpilot. È emerso che ben il 33,5% degli italiani ammette di non leggere mai integralmente la sezione “Termini e Condizioni” dei contratti, sia essi cartacei o digitali.

La ricerca, che ha coinvolto un campione rappresentativo della popolazione italiana, ha evidenziato un divario significativo tra chi effettivamente si dedica alla lettura dei documenti contrattuali in maniera scrupolosa e chi, invece, tende a trascurare questo aspetto fondamentale. Nonostante il 55% dichiari di leggere interamente i termini e le condizioni, una porzione non trascurabile della popolazione prende impegni legali e finanziari senza avere una cognizione completa di ciò che viene accettato.

Tra i principali motivi che dissuadono dal dedicare tempo alla lettura dei contratti spiccano la mancanza di conoscenze finanziarie degli individui, che si attesta al 31%. Molto vicino, al 29%, abbiamo la fiducia che i consumatori pongono nell’azienda erogatrice del servizio o del prodotto, presa in considerazione al momento della firma. Non si può sottovalutare poi l’influenza della lunghezza e complessità dei testi, che scoraggiano il 20% degli intervistati.

Interessante notare come l’estetica del testo possa giocare un ruolo determinante nella propensione alla lettura dei termini e delle condizioni: se i caratteri fossero più grandi, l’88% dei rispondenti si è detto più incline ad una lettura approfondita.

Quando si tratta di delegare la lettura di questi documenti, gli italiani si affidano soprattutto al proprio partner, con una percentuale del 35,7%. Questo sottolinea l’importanza dei rapporti di fiducia all’interno delle dinamiche di gestione finanziaria personale.

Giacomo Bettazzi, Marketing Manager di Trustpilot Italia, commentando i dati raccolti, ha messo in luce il ruolo cruciale della fiducia nella relazione tra aziende e consumatori. Lo stesso Trustpilot, attraverso il suo servizio di recensione, si pone come punto di riferimento per guidare i consumatori verso scelte consapevoli e informate, suggerendo implicitamente l’importanza di una sempre maggiore trasparenza e chiarezza da parte delle imprese.

In un’era in cui le transazioni commerciali e finanziarie si moltiplicano e si complicano, questi dati rappresentano un campanello d’allarme per il consumatore italiano e, forse, un invito a un maggiore livello di attenzione verso gli aspetti legali delle proprie azioni quotidiane.