La scena calcistica italiana è in subbuglio dopo l’annuncio della non proroga del Decreto Crescita, e le preoccupazioni sono ben visibili nelle parole di Tiago Pinto, direttore sportivo della AS Roma. In una recente intervista rilasciata a DAZN in occasione del match Juventus-Roma, Pinto ha espresso un forte disappunto per le conseguenze che tale decisione potrebbe avere sulle società di calcio italiane, e in particolare per la sua AS Roma.
Il Decreto Crescita è stata una misura legislativa introdotta in Italia con lo scopo di stimolare l’economia, offrendo incentivi fiscalmente vantaggiosi per le aziende, comprese le società sportive. Questo ha permesso ai club di calcio di competere su un piano più equo con i giganti europei, sia per la crescita del talento nazionale sia per l’attrazione di stelle internazionali.
La fine di questo strumento potrebbe quindi comportare una maggiore difficoltà nel mantenere e acquisire giocatori di alto livello, il che, secondo Pinto, rappresenta “una bella botta” per l’industria del calcio italiano, in un momento storico in cui tre squadre italiane hanno raggiunto le finali delle competizioni europee nel solo anno precedente.
Nonostante la sfida imminente, Pinto assicura che l’AS Roma sta lavorando per navigare questo scenario incerto. Nel rispetto dei vincoli economici, inclusi quelli posti dal Financial Fair Play e gli accordi con l’UEFA, Pinto promette di essere “creativo” nel mercato invernale per rinforzare la squadra, specificamente nella ricerca di un nuovo difensore. Tuttavia, ha astutamente evitato di commentare voci specifiche riguardanti giocatori come Bonucci.
L’amore del direttore sportivo per Renato Sanches è stato chiaro, descrivendolo come il suo “pupillo”. Ha lodato il lavoro fatto con il giocatore e lo staff, pur rimanendo reticente sui dettagli di eventuali accordi o movimenti nel mercato, assicurando comunque la sua indifferenza verso le dinamiche di mercato, focalizzandosi piuttosto sul benessere e sulla performance del giocatore indipendentemente dalle speculazioni del momento.
In conclusione, Tiago Pinto si è mostrato abituato alle sfide che il suo ruolo comporta, evidenziando una resilienza che sarà senza dubbio essenziale mentre il calcio italiano naviga queste acque turbolente. Con una strategia che dovrebbe bilanciare astuzia economica e acume sportivo, il futuro della AS Roma e del calcio italiano rimane incerto, ma non privo di una direzione e di una leadership determinata.
