
Un’analisi senza sconti sullo stato di salute del calcio italiano, tra scandali, verità taciute e proposte per rilanciare un movimento che da anni sembra aver smarrito la propria identità. È questo il cuore de “Il libro nero del calcio italiano“, l’opera firmata da Michele Criscitiello, giornalista, editore di Sportitalia e presidente della Folgore Caratese, pubblicata da Piemme, casa editrice del gruppo Mondadori. Il volume sarà presentato venerdì 11 luglio alle ore 18 presso il Mondadori Terminal Bus di via Fariello ad Avellino, in un incontro che si preannuncia ricco di spunti e riflessioni sul presente e sul futuro del calcio nazionale. A dialogare con l’autore saranno l’avvocato Angelo Maietta, docente di Diritto dello Sport e autore del volume “Il diritto processuale del calcio”, e Mario Giuffredi, agente FIFA e fondatore della MARAT Football Management, una delle principali realtà italiane nella gestione e rappresentanza dei calciatori professionisti. A moderare l’incontro sarà il giornalista Norberto Vitale. Nelle sue 192 pagine, il libro affronta una domanda tanto semplice quanto cruciale: chi è il vero responsabile della crisi del calcio italiano? Una riflessione che va ben oltre le difficoltà della Nazionale, spesso indicata come simbolo del declino del movimento. Secondo Criscitiello, infatti, concentrarsi esclusivamente sulle prestazioni degli Azzurri significa osservare soltanto la punta dell’iceberg. Le radici del problema sarebbero molto più profonde e affonderebbero nei meccanismi che regolano l’intero sistema calcistico, dalle categorie minori fino ai vertici federali. L’autore dedica particolare attenzione alla Serie C e alla Serie D, realtà spesso trascurate dal grande pubblico ma considerate il punto nevralgico delle maggiori anomalie del calcio italiano. È proprio dai campionati di provincia, sostiene Criscitiello, che dovrebbe partire ogni processo di riforma capace di restituire credibilità e sostenibilità all’intero movimento. Nel libro trovano spazio anche temi particolarmente delicati come gli scandali arbitrali, il funzionamento della FIGC, le dinamiche del calcio professionistico e i percorsi formativi di Coverciano per l’abilitazione degli allenatori. Un’opera destinata ad alimentare il dibattito tra addetti ai lavori, tifosi e appassionati, offrendo uno sguardo critico e diretto su un sistema che, secondo l’autore, necessita di interventi strutturali e non più rinviabili. L’appuntamento di Avellino rappresenterà dunque un’occasione importante per approfondire i contenuti del libro e confrontarsi sulle prospettive di rinascita del calcio italiano, in un momento storico in cui il dibattito sulle riforme del settore è più attuale che mai.
di Mat. Lib.

