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Il Pd riparte da Napoli: piazze, referendum e sfida a Meloni

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Gennaio 31, 2026
Schlein e Bonaccini lanciano la mobilitazione nazionale: “Ascolto nei territori, salario minimo e unità per costruire l’alternativa”.

Dal palco di “Idee per l’Italia”, l’evento organizzato a Napoli dall’area Energia Popolare, il Partito Democratico ha lanciato ufficialmente una nuova fase politica che punta a trasformare l’opposizione al governo Meloni in una vera alternativa di governo. Al centro della strategia, presentata dalla segretaria Elly Schlein e dal presidente Stefano Bonaccini, ci sono mobilitazione nazionale, ascolto territoriale e battaglia referendaria.  La principale novità annunciata da Schlein è un grande percorso di ascolto che partirà da Napoli il 13 e 14 febbraio, per poi toccare Firenze, Milano e concludersi a Roma il 7 marzo. “Saremo nelle piazze per capire davvero come vivono le persone”, ha spiegato la leader dem, puntando il dito contro le criticità della sanità pubblica, la precarietà del lavoro e la condizione dei giovani, soprattutto nel Mezzogiorno. Resta centrale la proposta del salario minimo, definita “una battaglia di civiltà”.   Sul piano interno, Bonaccini ha rilanciato il tema della partecipazione democratica proponendo il ricorso alle primarie per la scelta dei candidati alle politiche, nel caso non vengano reintrodotte le preferenze. “Senza una coalizione unita, la destra vince facile”, ha avvertito.  Il Pd guarda anche al referendum costituzionale di marzo, bocciando la riforma della giustizia del governo, giudicata inefficace e funzionale solo a indebolire i controlli. Schlein ha attaccato inoltre l’esecutivo su diritti civili, sicurezza e politica internazionale, criticando la subalternità verso la destra americana.  A Napoli il clima è apparso compatto. “Il Pd non è mai stato così unito”, ha rivendicato Schlein. Sulla stessa linea Piero De Luca: “Non basta essere contro la destra, dobbiamo costruire un’alternativa credibile di governo, parlando al Paese reale”. Una sfida che passa dalle piazze, ma guarda già alle urne.

di Marco Iandolo