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Il Presidente Milei e la Curva Tagliente nella Spesa Pubblica Argentina

In ECONOMIA
Marzo 26, 2024

La politica di austerità adottata dal presidente argentino Javier Milei sembra non conoscere soste. Dopo aver realizzato un avanzo fiscale nei primi due mesi dell’anno a seguito di significativi tagli alla spesa pubblica, il presidente sta per imporre ulteriori riduzioni, stavolta mirate all’interno dell’amministrazione statale.

Stando a quanto riferito da fonti governative all’ANSA, uno dei punti focali del prossimo intervento sarà la revisione dei contratti a tempo determinato nel settore pubblico. Dei 70 mila contratti in scadenza a marzo, si prevede che una quota ancora indefinita potrebbe non essere rinnovata. I sindacati del settore pubblico esprimono preoccupazione, anticipando che il taglio potrebbe interessare tra il 15 e il 20 percento di queste posizioni lavorative, ovvero almeno 14 mila impiegati.

La decisione si inserisce nel quadro di una politica ultraliberista che vede la riduzione della spesa pubblica come uno dei mezzi privilegiati per il riequilibrio dei conti dello Stato. Tra le mosse già annunciate dal governo vi è la chiusura di enti come l’agenzia di stampa nazionale Telam, che occupava circa 800 persone, la segreteria contro la Discriminazione, conosciuta come Inadi, e l’Istituto per la promozione del cinema, l’Incaa.

Più recentemente, è stato annunciato il licenziamento di 400 impiegati del Centro nazionale di alto rendimento sportivo (Cenard), struttura di rilevanza per la formazione e il supporto degli atleti argentini impegnati nelle competizioni olimpiche. Quest’ultima azione pone interrogativi non solo sul piano occupazionale, ma anche sul futuro del sostegno allo sport di alto livello nel Paese.

Le reazioni all’interno dell’Argentina sono contrastanti. Da un lato vi è chi approva le misure come un necessario passo verso la stabilizzazione economica, mentre dall’altro emergono critiche aspre sia per l’impatto sociale di tali scelte, sia per il rischio che un’eccessiva contrazione del settore pubblico possa generare conseguenze negative per la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Il governo sostiene che questi interventi sono essenziali per ridurre il deficit e rilanciare l’economia del Paese. Tuttavia, mentre il dibattito politico e sociale si infiamma, molti si interrogano se la cura proposta da Milei non rischi di essere più dolorosa della malattia che si propone di combattere. Nel frattempo, si attendono ulteriori dettagli sulla portata e sui criteri con cui verranno effettuati i prossimi tagli, elementi che saranno cruciali per comprendere l’effettiva direzione economica e sociale che l’Argentina sta per intraprendere sotto la leadership di Milei.