Il mondo del calcio si unisce nel festeggiare un anniversario particolarmente significativo: Giovanni Trapattoni, per tutti semplicemente ‘il Trap’, compie oggi 85 anni. Una vita passata sui campi di gioco, prima come giocatore e poi soprattutto come allenatore, dove ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del calcio nazionale e internazionale.
L’eco degli auguri per il suo compleanno ha raggiunto Trapattoni da ogni angolo del panorama calcistico. Nonostante il tempo trascorso, il legame con la nazionale irlandese rimane forte: la federcalcio di Dublino, dove il Trap ha guidato gli “Emerald Boys” dal 2008 al 2013, ha voluto esternare il proprio affetto con un messaggio via social, testimoniando così l’apprezzamento non solo per il tecnico ma anche per l’uomo.
Tra i primi a commemorare l’evento, spicca senza dubbio la Juventus, il club con cui Trapattoni ha trascorso buona parte della sua illustre carriera e dove ha ricoperto la carica di allenatore per ben 596 panchine, record assoluto nella storia bianconera. Le “infinte” vittorie conquistate sotto la sua guida sono passate alla storia, ma oggi la Vecchia Signora preferisce sottolineare la sua figura emblematica e la lunga dedizione al club.
Anche l’Inter, dove Trapattoni ha vinto lo scudetto nell’89 battendo ogni record di punteggio nell’era della Serie A a 18 squadre, ha voluto rendere omaggio al suo ex allenatore con un messaggio evocativo, ricordando la sua passione incontrastata per il verde dei prati e il pallone.
Le squadre che hanno avuto l’onore di essere guidate da Trapattoni non si sono dimenticate di lui neanche a distanza di anni. La Fiorentina ha unito gli auguri a Trapattoni con quelli rivolti a un altro loro ex, il giocatore Babacar, mentre il Bayern Monaco, con cui il Maestro ha conquistato l’ambita Bundesliga nel ’97, lo ha celebrato con una foto simbolo che lo ritrae mentre solleva il trofeo dello scudetto.
L’ormai ottantacinquenne Giovanni Trapattoni, che ha speso la sua vita in mezzo ai campi di calcio in ogni angolo d’Europa, può dunque sorridere di fronte all’affetto che dal verde dell’Irlanda fino alle nevi della Baviera ancora lo circonda. Una giornata di commemorazioni e di festeggiamenti per un uomo che ha fatto della propria passione per il calcio un vero e proprio stile di vita, un esempio per giovani allenatori e per chiunque creda ancora che questo sport sia molto più di un semplice gioco.
