Gli avvisi di accertamento notificati dalla Direzione Provinciale di Milano dell’Agenzia delle Entrate a un imprenditore irpino per un totale di circa 800.000 euro sono stati annullati. La controversia riguardava presunte violazioni fiscali commesse da una società di capitali, per le quali l’imprenditore era stato erroneamente indicato come coautore e obbligato in solido al pagamento di imposte, interessi e sanzioni. Gli avvocati Sofia Colarusso e Federico Guerriero del foro di Avellino hanno contestato l’atto evidenziando il difetto di legittimazione passiva, l’assenza di prove e la violazione del diritto di difesa. La difesa ha prodotto documentazione a dimostrazione della totale estraneità dell’imprenditore rispetto alle violazioni imputate alla società. La Corte Tributaria di primo grado di Milano, dopo aver esaminato le argomentazioni, ha disposto l’annullamento degli avvisi e dichiarato la cessazione della materia del contendere, confermando che l’imprenditore non è responsabile del debito fiscale della società.
di Marco Iandolo

