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Imprese Vincenti: La Spinta di Intesa Sanpaolo all’Innovazione e alla Sostenibilità in Toscana e Umbria

In ECONOMIA
Ottobre 09, 2024

In un panorama economico sempre più dinamico e globalizzato, alcune realtà imprenditoriali italiane si stanno distinguendo per la loro capacità di innovare e mantenere al contempo un’etica sostenibile. É il caso delle dieci piccole e medie imprese (PMI) di Toscana e Umbria recentemente premiate da Intesa Sanpaolo attraverso il programma “Imprese Vincenti”. Questo progetto del noto gruppo bancario mira a valorizzare le eccellenze del tessuto imprenditoriale italiano, puntando su aziende che si sono distinte per crescita, sostenibilità e responsabilità sociale.

Tra i settori rappresentati da queste imprese emergenti vi sono moda, meccanica, energia e sanità, dimostrando così una variegata capacità di contribuire significativamente all’economia locale. Dalla Accoppiatura Pratese di Montemurlo, specializzata nel settore automobilistico, alla Garofoli di Terni nell’ambito della meccanica fino alla Conceria Antiba di Ponte a Egola e le altre aziende, c’è una chiara impronta di diversificazione e specializzazione.

L’adozione dei criteri ESG (Environmental, Social, and Governance) è un filo conduttore che collega queste realtà. Questi principi non solo rispecchiano un’attenzione crescente verso problemi globali quali il cambiamento climatico e la responsabilità sociale, ma segnalano anche una maturità di pensiero strategico da parte delle PMI che vedono nella sostenibilità una leva di crescita a lungo termine.

Uno degli aspetti più stimolanti di questo riconoscimento è la capacità di queste imprese di generare valore non solo economico ma anche sociale nelle comunità in cui operano. Ad esempio, l’energia delle innovazioni nel settore sanitario portata avanti da aziende come Diesse Diagnostica Senese e Moretti di Cavriglia mostra un impatto diretto sul benessere delle persone. Parallelamente, l’introduzione di nuove tecnologie e la ricerca di soluzioni energetiche sostenibili da parte di società come Erredue dimostrano un impegno verso l’efficienza e la riduzione dell’impatto ambientale.

Il direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, Tito Nocentini, ha sottolineato come queste aziende siano non solo pilastri della loro economia locale ma anche esempi di come le PMI possano cogliere le opportunità di mercato in una logica di crescita sostenibile. Le statistiche parlano chiaro: tra il 2019 e il 2023, l’export di Toscana e Umbria è cresciuto rispettivamente del 32% e del 30%, con un parallelo incremento degli investimenti che hanno visto un aumento del 36,7% in Toscana e del 40,1% in Umbria negli anni dal 2016 al 2023.

In conclusione, il riconoscimento dato da Intesa Sanpaolo a queste dieci PMI non è solo un premio per il loro impegno passato ma anche un incentivo per continuare sulla strada dell’innovazione responsabile. È una testimonianza di come il tessuto economico regionale possa rigenerarsi, proponendo modelli di business che sono al contempo redditizi e attenti al contesto sociale e ambientale in cui si inseriscono. In quest’ottica, “Imprese Vincenti” si configura non solo come un programma di premiazione ma come uno stimolo continuo per l’economia italiana a valorizzare quelle realtà che scelgono di agire con una visione a lungo termine, orientata al bene comune.