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Incentivi Statali Spingono in Alto le Vendite di Auto in Italia

In ECONOMIA
Luglio 01, 2024

Il mese di giugno ha segnato una notevole crescita nel settore automobilistico italiano, con un incremento del 15% nelle immatricolazioni di nuovi veicoli rispetto allo stesso mese del 2023. Il totale delle immatricolazioni si è attestato a 160.046 unità, mentre i dati complessivi per la prima metà dell’anno rivelano un aumento del 5,3%, raggiungendo le 886.386 immatricolazioni. Questi dati, forniti dal Ministero dei Trasporti, sottolineano una tesi inconfutabile: i generosi incentivi statali stanno svolgendo un ruolo cruciale nel rilancio del mercato automobilistico.

Uno degli attori principali di questa crescita è stato Stellantis, che ha registato in Italia, a giugno, 48.254 nuove immatricolazioni, con un aumento dell’11,3% rispetto al 2023. Nonostante ciò, la loro quota di mercato ha subito una leggera contrazione, scendendo dal 31,1% al 30,1%. Per i primi sei mesi, Stellantis ha venduto 283.642 auto, marcando una crescita dell’1,5% sullo stesso periodo dell’anno scorso, detenendo una quota del 31,9%.

Il Centro Studi Promotor (Csp) attribuisce questo fenomeno positivo perlopiù alle immatricolazioni di auto elettriche, beneficiarie in grande parte degli incentivi governativi. Secondo il Csp, il governo ha messo a disposizione incentivi che possono raggiungere fino a 13.750 euro per auto, un importo notevole considerando che copre più della metà del costo delle vetture elettriche più accessibili sul mercato italiano.

Nonostante il successo degli incentivi per le auto elettriche, il Csp avverte che le prospettive per i mesi a venire non sembrano altrettanto promettenti, citando la necessità di un rinnovato finanziamento, in particolare per le auto elettriche, visti i fondi ancora disponibili: il 23% dello stanziamento per le auto ibride e il 45% per quelle tradizionali con emissioni da 61 a 135 grammi di CO2 al chilometro, equivalenti a un totale di 247 milioni di euro.

Gian Primo Quagliano, presidente del Csp, esprime preoccupazione riguardo alla tendenza attuale del mercato automobilistico, che presenta vendite ancora ben al di sotto (circa il 20%) dei livelli registrati nel 2019. Questo scenario non solo implica una sostituzione più lenta del parco veicoli, che inevitabilmente si traduce in un aumento dell’età media dei veicoli circolanti, ma comporta anche preoccupanti riflessi ambientali e rischi significativi per la sicurezza stradale.

Quagliano mette in evidenza due compiti cruciali di fronte al settore: l’utilizzo effettivo degli incentivi disponibili e l’adozione di misure strutturali atte a rivitalizzare la domanda. Solo attraverso un approccio bilanciato tra stimoli immediati e strategie a lungo termine il settore potrà aspirare a una ripresa robusta e duratura. A questo proposito, il dibattito rimane aperto, palesando la necessità di una politica industriale più incisiva e di una riflessione complessiva sul futuro della mobilità in Italia.