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Incertezza sui Mercati Europei mentre Milano si Distingue

In ECONOMIA
Marzo 05, 2024

I mercati azionari europei mostrano risultati contrastanti nella sessione di metà giornata, con Milano che emerge come la piazza più performante registrando una crescita dello 0,4%. Questa situazione ambivalente giunge in un periodo di incertezza dovuto ai risultati migliori del previsto degli indici Pmi, che però non hanno mitigato le preoccupazioni generate dai future statunitensi in flessione alla vigilia dell’atteso intervento del presidente della Federal Reserve Jerome Powell al Congresso americano.

Le piazze di Parigi e Londra avanzano marginalmente, segnando entrambe un lieve incremento dello 0,05%, mentre Francoforte e Madrid si orientano in territorio negativo con variazioni rispettivamente dello 0,04% e dello 0,17%. Questi movimenti sono la testimonianza del vigente clima di attesa tra gli investitori, in previsione di nuovi dati economici provenienti dagli Stati Uniti, tra i quali gli indici Pmi, gli ordini di beni durevoli e di fabbrica, gli indici Ism e le vendite di veicoli.

Per quanto riguarda il mercato obbligazionario europeo, il differenziale tra i titoli di stato italiani (Btp) e tedeschi (Bund) a dieci anni ha evidenziato un restringimento, attestandosi a 137 punti base. Ciò rappresenta un minimo non osservato da gennaio 2022, con il rendimento annuo dei Btp che scende di 6,7 punti percentuali al 3,73% e quello del Bund che si contrae di 2,9 punti base. In questo contesto, anche i prezzi delle materie prime mostrano variazioni: il petrolio (Wti) cala dello 0,37% raggiungendo i 78,45 dollari al barile, mentre l’oro resta quasi invariato. Il gas, al contrario, registra un rialzo significativo del 3,55% arrivando a 27,82 euro al MWh.

Per quanto riguarda i singoli settori, nell’industria petrolifera Shell e TotalEnergies mostrano un leggero calo, mentre Eni segna una modesta crescita. Il settore delle telecomunicazioni presenta un quadro misto con Cellnex in netto rialzo, incentivata dalle aspettative positive legate alla distribuzione di dividendi previsti tra il 2026 e il 2030, mentre Tim registra un calo non trascurabile. Le banche mostrano un andamento variegato: Intesa Sanpaolo beneficia di un robusto incremento grazie all’innalzamento del prezzo obiettivo da parte di Morgan Stanley, insieme a lievi guadagni per Mps, Unicredit e Bper, e una stabilità pressoché assoluta per Banco Bpm. In tono minore Credit Agricole, Santander e Société Générale.

In conclusione, la seduta odierna dei mercati europei riflette le tensioni e le attese degli investitori, con uno sguardo vigile rivolto ai prossimi sviluppi in ambito economico e alle politiche monetarie che potrebbero incidere sui mercati a livello globale.