È finito sotto inchiesta il presidente della Commissione Sanità della Regione Campania, Enzo Alaia. A renderlo noto è stato lo stesso consigliere regionale, attraverso un post pubblicato sui propri profili social, con il quale ha comunicato di essere destinatario di un provvedimento della magistratura. Questa mattina i Carabinieri del Comando provinciale di Salerno hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione, disposto dalla Procura di Avellino (pm Francesco Raffaele), presso l’abitazione e l’ufficio di Alaia. I militari hanno inoltre sequestrato documentazione e materiale ritenuto utile alle indagini. Secondo quanto trapela, le ipotesi di reato riguarderebbero presunte irregolarità nello svolgimento di concorsi pubblici banditi dall’Asl di Salerno. In particolare, l’accusa sostiene che alcuni candidati sarebbero stati favoriti per superare le prove di selezione. Al momento risultano sei le persone indagate, ma il numero non è definitivo. L’inchiesta ha preso avvio da alcune segnalazioni legate a un concorso per assunzioni nella sanità locale e si fonda su acquisizioni documentali, audizioni di testimoni e intercettazioni. Nel suo post, Alaia ha dichiarato la propria totale estraneità ai fatti contestati, sottolineando di aver sempre agito “nel rispetto della legalità e dell’etica”. Ha inoltre confermato di aver affidato la propria difesa all’avvocato Benedetto De Maio, annunciando che chiederà di essere ascoltato dagli inquirenti per chiarire la propria posizione. “Con grande serenità – ha scritto Alaia – vi dico che sono del tutto estraneo ai fatti che vengono indicati nel provvedimento a me notificato. Pertanto, con spirito collaborativo, nutro l’auspicio che presto emerga tale mia totale estraneità e, nel contempo, esprimo la massima fiducia nell’operato della magistratura”. L’indagine prosegue, mentre cresce l’attenzione sul caso che coinvolge uno dei ruoli istituzionali più rilevanti della sanità campana.
di Marco Iandolo

