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Io non sto coi Tik Toker.

In ATTUALITA', OPINIONE
Agosto 12, 2025
Il punto della situazione di Domenico Salerno…..

La comparsata indegna pubblicata in questi giorni e che è stata realizzata negli uffici della Regione Campania non può e non deve passare inosservata. Non possiamo distogliere lo sguardo e fare finta di nulla, derubricando ciò che è successo a mero folklore minimizzando l’accaduto.  Con questi comportamenti ci rendiamo complici del degrado e perdiamo il diritto di lamentarci rispetto alla perdita di dignità che le esternazioni di gente come quella che si è esibita dall’ ufficio del consigliere regionale Pasquale Di Faenza portano come conseguenza.  È stata una costante della cosiddetta società benpensante di opporre atteggiamenti di superiorità intellettuale rispetto alle esternazioni di carattere popolare. La solita puzza al naso di chi si sente superiore e decide di distaccarsi per non essere contaminato.  Nel mondo controllato dai Media ciò non è più possibile e soprattutto conveniente.   Ognuno deve fare la propria parte nel ribellarsi rispetto a queste derive sociali che impoveriscono gli individui singolarmente e come società.  Con qualunque mezzo lecito il singolo deve prendere le distanze da questi imbarbarimenti, evitando l’utilizzo di quei sistemi di comunicazione che impongono modalità di comportamento sempre più ridicole e antitetiche rispetto alla realizzazione di modelli di vita socialmente elevati. Chi può gridi e faccia conoscere il proprio dissenso, gli altri almeno si limitino a non foraggiare questi deleteri personaggi che sono caratterizzati spesso da un passato tenebroso e da un presente con opacità di comportamento.  E poi passiamo alla politica. Chiediamoci se chi ha consentito a personaggi come coloro di cui si sta trattando in questi giorni siano stati associati ad un progetto politico perché veramente potevano farne parte oppure la presenza nelle liste elettorali era dovuta ad una mera ricerca di voti non espressione di consenso ma solo per puro esercizio di potere. Grave la responsabilità di quei responsabili dei partito che includono nelle liste elettorali figure ambigue e con precedenti dai quali si dovrebbero prendere le distanze.  Infine i deputati in Parlamento.  La rete ed il mondo delle comunicazioni sono spesso, troppo spesso, territori senza controllo e norme adeguate. Pur nella difficoltà di legislazione il Parlamento, prima che sia troppo tardi, deve assolutamente occuparsi di porre quantomeno un freno al dilagare di queste barbarie mediatiche. Il legislatore ha gli strumenti per regolamentare la materia e veramente ci auguriamo che qualcuno recepisca questo accorato appello.  A breve ci saranno le elezioni regionali in Campania e se vedremo lo stesso questi personaggi in lista avremo sottoscritto un altro fallimento.

di Domenico Salerno