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Irpinia, scossone nel PD: Gengaro si dimette dal direttivo provinciale dopo la scelta di Nello Pizza

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Aprile 15, 2026
La designazione del nuovo candidato sindaco e il ritiro di Todisco riaccendono le tensioni interne. Gengaro: “Una ferita dolente, scelta non condivisa”.

La designazione di Nello Pizza come candidato sindaco indicato dalla direzione provinciale del Partito Democratico in Irpinia produce le prime conseguenze politiche interne al partito. A poche ore dall’ufficializzazione della scelta, arriva infatti la decisione di Antonio Gengaro, già candidato sindaco nel 2024, di rassegnare le dimissioni dal direttivo provinciale.   In una lettera indirizzata ai vertici del partito, Gengaro ha formalizzato la sua uscita dalla Direzione provinciale del PD con effetto immediato e in forma irrevocabile, motivando la decisione con una profonda distanza rispetto alle recenti scelte politiche.  Al centro della sua contestazione, in particolare, il ritiro della candidatura di Francesco Todisco a favore di Nello Pizza e la gestione del percorso politico che ha portato alla nuova indicazione per la guida del capoluogo. Una decisione che, secondo Gengaro, avrebbe ulteriormente allargato le distanze interne già presenti nel partito.  Non meno rilevante, nelle motivazioni dell’ex candidato sindaco, è la questione del mancato coinvolgimento nella costruzione del cosiddetto “campo largo” con le realtà e le associazioni progressiste del territorio, tema che Gengaro indica come centrale nel percorso politico locale del centrosinistra.  “Una ferita dolente che solo un gesto conseguenziale può tentare di lenire”, si legge nella sua nota, nella quale definisce le dimissioni come atto necessario a seguito degli ultimi sviluppi.  Il passo indietro di Gengaro rappresenta un ulteriore segnale delle tensioni che attraversano il Partito Democratico irpino, proprio nel momento in cui si tenta di definire l’assetto politico in vista delle prossime sfide elettorali. Una vicenda che, con ogni probabilità, apre una nuova fase di confronto interno e di possibile riorganizzazione degli equilibri nel centrosinistra locale.

di Marco Iandolo