290 views 3 mins 0 comments

Italia e UE rafforzano legami con l’Egitto per gestire migrazione e garantire risorse energetiche

In POLITICA
Marzo 17, 2024

Un significativo passo in avanti nelle relazioni internazionali sta emergendo dal recente incontro tra le figure di spicco dell’Unione Europea e il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi al Cairo. La presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, insieme alla Prima Ministra italiana Giorgia Meloni, si sono recate in Egitto per discutere aspetti cruciali che legano l’Europa a questa nazione chiave del Nord Africa. Fra questi, il controllo delle migrazioni illegali e la ricerca di fonti energetiche alternative risultano essere al centro dei colloqui bilaterali.

La visita si è svolta in un contesto internazionale particolarmente delicato, date le tensioni tra Ucraina e Medio Oriente e la crescente pressione migratoria sulle frontiere meridionali dell’Unione Europea. L’approccio adottato guarda a una cooperazione più stretta con i paesi di transito e origine dei flussi migratori, nel tentativo di gestire il fenomeno con una strategia che coinvolga attivamente anche i paesi africani.

Durante l’incontro è stato promesso un pacchetto finanziario che ammonta a 7,4 miliardi di euro, sotto forma di prestiti e sovvenzioni, che segue lo sblocco di un prestito da parte del Fondo Monetario Internazionale. Questi fondi possono essere interpretati sia come una leva economica per stimolare la cooperazione egiziana sulla questione migratoria, sia come un aiuto volto a sostenere l’economia egiziana in un periodo di instabilità.

Tuttavia, tale scelta politica ha suscitato diverse critiche in seno al Parlamento europeo, specialmente tra le fila dei socialisti, verdi, liberali e alcuni membri del Ppe. Secondo i detrattori, l’erogazione di fondi a un paese che presenta lacune in termini di democrazia e diritti umani sarebbe inaccettabile. Le accuse si concentrano sulla possibile violazione dei diritti fondamentali dei migranti e sull’assenza di una vera solidarietà tra gli Stati europei nella gestione dell’emergenza migratoria.

Parallelamente agli aspetti migratori, si è posta attenzione a una diversificazione delle fonti energetiche, soprattutto in relazione alla diminuzione di dipendenza dalle forniture russe in seguito al conflitto in Ucraina. L’Egitto, con le sue risorse energetiche, rappresenta un partner strategico per l’Italia e l’Europa nella ricerca di stabilità e autonomia energetica.

La questione della migrazione e dell’energia si intreccia inoltre con la vicenda di Giulio Regeni, il ricercatore italiano tragicamente scomparso in Egitto nel 2016. Il processo nei confronti dei quattro agenti egiziani accusati del suo sequestro e omicidio si avvicina, e l’incontro con al-Sisi ha luogo proprio in concomitanza con questo delicato momento.

In conclusione, la visita al Cairo sancisce l’intenzione dell’UE e dell’Italia di avviare una collaborazione più profonda e mirata con l’Egitto che, al di là delle opportunità, solleva questioni di etica internazionale e di condivisione dei valori democratici.