331 views 2 mins 0 comments

Jamie Dimon, CEO di JP Morgan, non Esclude la Possibilità di una Recessione negli USA

In ECONOMIA
Marzo 12, 2024

La prospettiva di un’imminente recessione economica negli Stati Uniti potrebbe essere più vicina di quanto gli indicatori non suggeriscano, secondo l’opinione di Jamie Dimon, l’amministratore delegato di JP Morgan Chase & Co. Durante una recente conferenza tenutasi a Sydney, l’esperto finanziario non ha escluso il rischio di una contrazione economica sul suolo americano, nonostante l’attuale visione positiva mostrata dai dati su crescita e occupazione.

La finanza mondiale sembra ottimista, stimando un’80% di probabilità che l’economia possa atterrare dolcemente senza incappare in una fase recessiva. Tuttavia, Dimon ha espresso una visione più cauta, tagliando a metà le attese di un soft landing, e ipotizzando che la situazione potrebbe evolvere verso la peggiore delle ipotesi: la stagflazione, uno scenario in cui coesistono inflazione elevata e crescita economica stagnante.

Queste dichiarazioni arrivano in un momento in cui gli occhi degli operatori finanziari sono puntati sul dato di inflazione di febbraio, il quale si attende ancora sopra la soglia del 3%. L’anno scorso Dimon aveva creato scalpore prevedendo l’arrivo di un “uragano” sull’economia americana, un’allusione ai tempi difficili che potrebbero ancora essere davanti all’economia statunitense.

L’attenzione si rivolge anche alle mosse della Federal Reserve. Dimon ha sollevato l’importanza dell’istituto di credito a non ritirarsi troppo presto dalla lotta contro l’elevata inflazione, mettendo in guardia riguardo alle ripercussioni sulla sua credibilità qualora decidesse di ridurre drasticamente i tassi di interesse. Proprio di recente, il presidente della Fed, Jay Powell, ha sottolineato l’importanza di riacquistare fiducia nel percorso dell’inflazione, auspicando un ritorno al 2% in modo sostenibile.

Resta quindi un quadro economico misto, dove la resistenza dell’economia americana si scontra con i timori di possibili shock futuri. Se da un lato la fedeltà ai dati attuali potrebbe suggerire un certo ottimismo, dall’altro le incertezze rimangono, alimentate anche dai commenti di uno degli uomini più influenti nel settore bancario. La Federal Reserve, per parte sua, continua a monitorare attentamente gli sviluppi, rafforzando la propria vigilanza come fondamentale baluardo contro i rischi di instabilità finanziaria.