318 views 3 mins 0 comments

La Cina affronta la deflazione a dicembre, con segnali di ripresa economica

In ECONOMIA
Gennaio 12, 2024
Leggera contrazione dei prezzi al consumo e calo dei prezzi alla produzione mentre il surplus commerciale si rafforza grazie ad un incremento delle esportazioni

Nel mese di dicembre, il gigante economico asiatico ha continuato a navigare attraverso le acque turbolente della deflazione. Secondo i dati recentemente pubblicati dall’Ufficio nazionale di statistica, la Cina ha rivelato una contrazione annua dei prezzi al consumo dello 0,3%, un numero che, sebbene leggermente migliore rispetto al -0,5% di novembre, permane in territorio negativo. È importante sottolineare che la deflazione, un generale calo del livello dei prezzi dei beni e servizi, può segnalare una diminuzione della domanda di consumo che a sua volta può influenzare negativamente la crescita economica.

Nonostante questo quadro deflazionario, ci sono stati alcuni lampi di speranza. A dicembre, il dato congiunturale ha espresso un modesto rialzo dello 0,1%, un miglioramento rispetto alla riduzione del -0,5% segnata nel mese precedente. Tuttavia, gli analisti avevano previsto un incremento leggermente maggiore dello 0,2%.

Nello specifico, i prezzi alla produzione hanno rallentato la loro discesa, attestandosi a -2,7% su base annua, che rappresenta la quindicesima contrazione consecutiva. Sebbene questa diminuzione sia meno marcata rispetto al -3% di novembre, denota che gli scenari economici rimangono incerti e che la pressione sui produttori rimane in un contesto di costi in calo.

In termini di commercio, la Cina ha mostrato segni di robustezza. Il surplus commerciale di dicembre è infatti salito a 75,34 miliardi di dollari, superando sia il risultato dello stesso mese del 2022 che le anticipazioni degli esperti. Tale dinamica è stata sostenuta da un incremento delle esportazioni del 2,3% su base annua, superando le aspettative che si attestavano all’1,7%. Entrando più nel dettaglio, le importazioni hanno registrato un timido aumento dello 0,2%, rovesciando la tendenza negativa del mese di novembre.

Un altro dato rilevante che emerge è l’aumento significativo del commercio bilaterale tra la Cina e la Russia, cresciuto del 26,3% nell’arco del 2023, una crescita esponenziale che ha permesso ai due Paesi di superare l’obiettivo commerciale di 200 miliardi di dollari. D’altra parte, le tensioni crescenti tra la Cina e gli Stati Uniti hanno portato a un’inevitabile flessione degli scambi commerciali bilaterali di quest’ultimo, che hanno segnato l’11,6%, il primo calo dal 2019.

Questi ultimi sviluppi commerciali giocano un ruolo fondamentale nel fornire un contesto più ampio per comprendere le sfide e le opportunità attuali dell’economia cinese. Benché la deflazione rappresenti un campanello d’allarme per le autorità cinesi, la graduale crescita dell’attività economica, specie nel settore commerciale, offre una luce di speranza per un potenziale recupero nei mesi a venire. Resta chiaro che il 2023 sarà un anno critico per la seconda economia mondiale, che si trova a bilanciare la ripresa post-pandemica e le complicazioni geopolitiche in un paesaggio economico globale in continuo cambiamento.