Durante un recente appuntamento al Centro Brasiliano per le Relazioni Internazionali a Rio de Janeiro, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha offerto una panoramica incisiva sulla salute della democrazia a livello mondiale, una riflessione avviata ricordando una citazione di Papa Francesco: “La democrazia non gode di buona salute”. Questo pensiero, espresso dal pontefice con la consueta efficacia comunicativa, risona come un campanello d’allarme immediato per tutte le società contemporanee e i loro governi.
Mentre il mondo si confronta con una serie ininterrotta di crisi – dalla pandemia ai conflitti internazionali, includendo il drammatico incremento della malnutrizione e le difficoltà economiche globali – la questione della resilienza democratica diventa sempre più urgente. Mattarella ha colto l’occasione per evidenziare alcuni esempi positivi di cooperazione e coordinamento internazionali, sottolineando la convergenza tra le presidenze del G7 e del G20 come cruciali per un dibattito produttivo su queste tematiche.
La presidenza brasiliana del G20, in particolare, è stata lodata per il suo impegno a lanciare un’Alleanza Globale contro la Fame e la Povertà prevista per il summit di novembre. Il Presidente italiano ha dichiarato il pieno sostegno dell’Italia a questa iniziativa, evidenziando una volontà di collaborazione a tutti i livelli.
Il discorso di Mattarella ha anche toccato la commemorazione dei 150 anni dalla migrazione italiana in Brasile, evidenziando il profondo legame tra i due paesi. Ha ricordato lo sbarco a Vitória nel 1874 di italiani dalla nave La Sofia, la cui determinazione e aspirazione hanno contribuito a formare la società brasiliana. Questo anniversario non solo serve a celebrare la storia comune, ma anche a riflettere sull’indivisibilità dei destini umani, un tema particolarmente rilevante nell’attuale contesto migratorio globale. Mattarella ha enfatizzato l’importanza dell’accoglienza e dell’integrazione come pilastri fondamentali delle società moderne che rispettano i diritti umani.
Altro tema saliente del suo intervento è stato l’impatto della pandemia e dei conflitti internazionali, in particolare la guerra in Ucraina, sull’aumento della malnutrizione. Il numero di persone malnutrite è cresciuto sensibilmente, spingendo Italia e Brasile, insieme a partner europei e latinoamericani, a cercare soluzioni multilaterali e sistemi alimentari più sostenibili e produttivi.
Concludendo, il Presidente Mattarella ha espresso apprezzamento per l’approccio globale del Brasile sotto la presidenza del G20, incentrato su inclusione sociale, lotta alla povertà, sviluppo sostenibile e transizione energetica. Queste direzioni non solo delineano un percorso intriso di sfide, ma evidenziano un’impegno condiviso per una governance più equa a livello mondiale.
L’intervento di Mattarella a Rio de Janeiro rappresenta quindi un chiaro messaggio: la salute della democrazia è direttamente collegata alla capacità dei leader mondiali di rispondere con efficienza ed equità alle crisi globali. Solo così potremo sperare in un futuro in cui tutti i cittadini del mondo possano godere dei frutti della libertà, della giustizia e del benessere collettivo.
