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La nuova sfida dello sport italiano: mobilitare la gioventù dalla sedentarietà

In SPORT
Marzo 26, 2024

Diego Nepi Molineris, numero uno dell’ente Sport e Salute, sottolinea l’urgenza di un cambiamento radicale nell’approccio allo sport in Italia. Nel corso del suo intervento al “Well@Work – Una visione olistica del benessere”, tenutosi nello storico Stadio Olimpico di Roma, ha messo in luce la paradosso italiano: un paese campione in medaglie ma “fanalino di coda” per la partecipazione sportiva quotidiana.

L’Italia brilla nei palcoscenici internazionali, ma questa eccellenza non si riflette nella vita di tutti i giorni dei suoi cittadini. Siamo grandi nel podio, ma queste vittorie non trovano ancora un riscontro nella pratica sportiva degli italiani, soprattutto tra i più giovani, che risultano essere i meno coinvolti.

Il CEO di Sport e Salute è diretto: la priorità attuale è quella di contrastare la sedentarietà dei ragazzi, una sfida che considera cruciale non solo per il benessere fisico ma anche per la crescita sociale e l’integrazione. Il dato allarmante del “drop out” infantile che raggiunge una percentuale del 75%, con un corrispondente aumento dell’obesità infantile al 9% nel nostro paese, non può passare inosservato.

La ricetta proposta per arginare questo fenomeno è quella di operare su un duplice fronte: da un lato, migliorare la disponibilità e la qualità delle strutture sportive, dall’altro, abbattere le barriere sociali ed economiche che impediscono l’accesso allo sport. Un piano che vede l’ente impegnato non solo sul territorio ma anche nell’ambito legislativo, con investimenti mirati nelle infrastrutture pubbliche e politiche attive di sostegno alle famiglie e ai ragazzi appartenenti ai ceti sociali più disagiati.

Nepi Molineris non si limita ad evidenziare il problema ma incita all’azione: lo sport deve essere visto come uno strumento per raggiungere un benessere collettivo, una coesione che parte dalle giovani generazioni e si espande a tutta la società. Il benessere e l’aggregazione che lo sport può generare non devono essere prerogative di pochi eletti, ma un diritto accessibile a tutti.

Il turbolento periodo storico che stiamo attraversando mostra quanto sia fondamentale investire in capitale umano, puntando su quello sportivo per formare individui sani, consapevoli e coinvolti nella vita della comunità. Il messaggio di Sport e Salute risuona chiaro: è il momento di costruire un’Italia più attiva, a partire dal suo futuro, i giovani.