La dodicesima edizione della Leopolda ha preso il via ieri sera, aprendo le sue porte all’impegno sociale e al dibattito politico con un’attenzione particolare alla festa delle donne. L’appuntamento, giunto alla sua dodicesima edizione, è stato inaugurato da Lucia Annibali, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, e ha visto la partecipazione di numerose personalità che incarnano l’impegno verso il rispetto dei diritti umani e la promozione dell’uguaglianza di genere.
Nel corso della serata, l’ex Premier Matteo Renzi ha avuto il compito di portare all’attenzione un tema scottante: il rispetto dello stato di diritto in ambito europeo. Con un atto di coraggio politico, Renzi ha accompagnato sul palco il padre di Ilaria Salis, per poi rivolgere un appello diretto al Governo guidato da Giorgia Meloni, enfatizzando la necessità che l’Italia prenda una posizione ferma contro paesi come l’Ungheria di Viktor Orban che, secondo le parole dell’ex Premier, mostrano insufficiente aderenza ai principi dello stato di diritto e rispetto dei diritti umani.
L’evento ha altresì dato spazio a Nasim Eshqi, l’alpinista iraniana in prima linea nella lotta per i diritti delle donne in Iran, nonché a protagoniste di gesti emblematici come Emilia Rossatti, la campionessa di scherma che ha rinunciato a una vittoria per rispetto del fair play.
Francesca Cavallo, autrice del bestseller “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, ha contribuito alla serata con la sua visione di una narrazione che ispiri le nuove generazioni, mentre Rita Bernardini, presidente di Nessuno tocchi Caino, ha portato l’accento sull’importanza dei diritti civili e della lotta alla pena di morte.
La discussione si è poi spostata sulla cultura e sull’attualità con interventi come quello di Andrée Ruth Shammah, regista teatrale, e di Ermelinda Campani, professoressa dell’Università di Stanford, che ha affrontato il delicato tema della cancel culture. Di rilievo anche la presenza di Stefania Saccardi, candidata alla carica di sindaco di Firenze, e di Lisa Noja, consigliera regionale in Lombardia.
In materia di salute e ricerca, la parola è passata alla professoressa Paola Piomboni, presidente della Scuola di medicina dell’Università di Siena, che ha condiviso con l’auditorio le ultime novità nel campo medico-scientifico.
La Leopolda continua quindi a rappresentare un palcoscenico influente per la politica e il dialogo civile, ponendo un enfasi particolare sul coinvolgimento delle donne nelle sfere di potere e decisionali e sull’importanza di sostenere battaglie civili, sia in Italia che nel contesto internazionale. Con l’appello lanciato da Renzi si attendono risposte e riflessioni da parte del Governo e degli attori politici europei, in una chiara espressione del ruolo che l’Italia intende giocare sullo scenario continentale.
