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L’Equilibrio Necessario: Marcegaglia sull’Importanza di Mercati Aperti e Sicurezza Economica

In ECONOMIA
Maggio 24, 2024

In un’epoca segnata da incertezze sempre maggiori, il Festival dell’Economia di Trento è stato il palcoscenico su cui Emma Marcegaglia, figura di spicco nell’industria dell’acciaio e presidente del B7, ha espresso le sue riflessioni sull’attuale e complesso panorama economico mondiale. Partecipando al dibattito sul rapporto Ispi 2024 intitolato “L’età della insicurezza”, Marcegaglia ha messo in luce la necessità di adottare una strategia bilanciata tra l’apertura dei mercati e la sicurezza economica.

L’industriale ha sottolineato che il mondo sta attraversando una fase di riconfigurazione delle sue priorità economiche. Le tendenze che dominavano pre-pandemia come l’efficienza, l’apertura dei mercati e gli scambi internazionali hanno lasciato il posto a nuovi imperativi quali la sicurezza economica, l’autonomia strategica e il reshoring. Questo mutamento riflette una reazione naturale agli shock subiti dall’economia globale, come la crisi sanitaria del Covid-19 e le tensioni geopolitiche accentuate.

Tuttavia, Marcegaglia avverte contro l’eccesso di reattività, esprimendo preoccupazione per una possibile deriva verso il protezionismo totale. “Se da un lato una certa dose di protezione è indispensabile per salvaguardare le economie nazionali”, afferma, “non bisogna che questo si traduca in un’isolazionismo economico che possa compromettere le dinamiche di mercato”. Sottolinea infatti come, storicamente, il protezionismo eccessivo abbia spesso condotto a risultati controproducenti, limitando la crescita economica e l’innovazione.

Il caso degli Stati Uniti è esemplificativo: il paese, culla del libero mercato, si trova ora a promuovere politiche più restrittive, come i dazi imposti alle automobili cinesi. Questo scenario, secondo Marcegaglia, evidenzia un apparente paradosso in cui anche le nazioni più avanzate possono cedere a politiche protezionistiche.

Emma Marcegaglia ricorda che la chiusura dei mercati non solo limita le possibilità di crescita economica, ma influisce negativamente anche sui rapporti internazionali, sul trasferimento di tecnologia e, a lungo termine, può rappresentare un rischio per i sistemi democratici. Il suo appello è quindi un invito a non perdere di vista l’importanza della collaborazione e del commercio internazionale: strumenti indispensabili per una prosperità condivisa.

Concludendo il suo intervento, Marcegaglia ha enfatizzato l’importanza di trovare un “nuovo equilibrio”, più resiliente e rispondente alle sfide attuali e future. Questa visione, condivisa durante un evento di rilievo come il Festival dell’Economia, sollecita riflessioni importanti non solo tra i partecipanti ma nell’intero panorama economico globale. La sua è una chiamata all’azione per policy maker, industrie e comunità internazionali ad adottare una visione lungimirante, che bilanci prudenza e apertura, nel perseguire una stabilità duratura e inclusiva.