Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina continua ad essere oggetto di intensa discussione nel panorama politico italiano. Il recente question time alla Camera ha visto un acceso scambio tra il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il leader di Avs Angelo Bonelli, che ha messo in dubbio la validità delle prove sismiche e della resistenza al vento condotte sul progetto dell’opera d’ingegneria.
Durante l’interpellanza rivolta al ministro, Bonelli ha preso particolarmente di mira la mancanza di test in situazioni estreme, enfatizzando il rischio che comporterebbe costruire un ponte in una delle zone più sismiche della nazione senza aver effettuato le dovute verifiche.
Matteo Salvini ha ribattuto alle affermazioni sottolineando l’irrazionalità di costruire un’infrastruttura destinata a crollare, tuttavia, è stato interrotto dal vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, per un richiamo al rispetto del regolamento che prevede che il ministro risponda soltanto all’interrogante e senza divagazioni.
Pochissime ore dopo, a fornire chiarimenti dettagliati è intervenuto Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina. Ciucci ha evidenziato che all’interno della stessa relazione tecnico-scientifica usata da Bonelli come argomento critico, vi è la conferma sull’esito positivo del progetto data dal Comitato Scientifico a pagina 45. Ha inoltre precisato che nelle fasi di progettazione esecutiva saranno effettuati ulteriori studi sismici aggiornati.
La società Stretto di Messina ha inoltre assicurato sulla validità delle prove svolte per garantire la resistenza del ponte agli eventi atmosferici estremi. Secondo quanto riportato, il ponte è progettato per rimanere integro a velocità del vento superiori ai 275 km/h, una situazione statistica prevista in media solo una volta ogni duemila anni. Ciucci ha anche ribadito che le prove effettuate su modelli di ponte in diverse gallerie del vento in tutto il mondo hanno confermato la stabilità dell’opera.
L’analisi dei dati di vento sull’area ha dimostrato che la velocità massima registrata negli ultimi vent’anni è stata di 128 km/h, ben al di sotto dei valori estremi utilizzati per il dimensionamento del ponte.
In conclusione, mentre il dibattito politico rimane acceso, la società Stretto di Messina sostiene la solidità del progetto e il rispetto dei requisiti di sicurezza, fissando nuovi appuntamenti per l’evoluzione del progetto esecutivo e la continuazione delle prove richieste per garantire un’infrastruttura sicura e resiliente.
