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Urso si Impegna nel Recupero degli Incentivi Wartsila dopo il Fallimento dell’Accordo

In ECONOMIA
Gennaio 10, 2024
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy annuncia azioni per la restituzione dei fondi statali e rilancia il processo di reindustrializzazione di Wartsila Trieste.

Per la città di Trieste e i suoi lavoratori è tempo di incertezza e di speranza. Dopo che i recenti tentativi di negoziazione non hanno portato a un accordo stabile per il futuro della Wartsila, una delle più importanti realtà industriali locali, il governo si fa avanti con nuove misure. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha tenuto a precisare che il mancato accordo attiverà il recupero degli incentivi e dei contributi statali erogati negli ultimi 10 anni alla società, come previsto dal decreto legge Asset.

L’operazione di recupero non è tuttavia l’unica iniziativa intrapresa dal governo. Come espresso da Urso, c’è una convinta intenzione di garantire un futuro alla struttura produttiva triestina e ai suoi impiegati, una questione che si colloca al centro di un più ampio dibattito sulla salvaguardia dell’industria nazionale e dei livelli occupazionali.

Urso sostiene che il governo, insieme alle istituzioni regionali e locali, è intenzionato a procedere con la reindustrializzazione del sito. Questo processo si configura come una sfida notevole, che necessita del coordinamento e della collaborazione di molteplici attori. Nell’ottica di un’efficace sinergia istituzionale, i lavori del sottosegretario Fausta Bergamotto sono stati rilevanti: nel corso di un anno, quasi 40 riunioni hanno avuto luogo con l’obiettivo di cristallizzare un percorso di reindustrializzazione concreto e sostenibile.

Tra gli incontri, si annoverano 11 tavoli di crisi e numerosi dialoghi con le aziende coinvolte, comprese quelle partecipate dallo Stato come Cdp, Ansaldo Energia e Fincantieri, nonché con realtà di calibro internazionale come Mitsubishi e Rheinmetall. Questo insieme di sforzi è stato diretto alla ricerca di una soluzione valida per il futuro del polo industriale Triestino, che rappresenta un patrimonio di competenze e di tradizione manifatturiera da non disperdere.

L’iter proposto dal ministero è un percorso ambizioso, che si pone l’obiettivo di ristabilire Trieste come un polo industriale dinamico e innovativo. Le comunità locali e i lavoratori attendono adesso sviluppi concreti e decisioni che possano trasformare l’incertezza attuale in opportunità di crescita e sviluppo sostenibile. Nel frattempo, la dichiarazione del ministro Urso ridesta una certa cautela ma anche la speranza in una risposta adeguata ed efficace alle sfide che il caso Wartsila ha presentato alla sua città e al panorama industriale italiano.