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L’Inquietante Ascesa degli Onorari Medici per Infezioni Ospedaliere

In ECONOMIA
Novembre 19, 2024

L’ultimo report annuale MedMal, prodotto e divulgato da Marsh, società leader nella consulenza assicurativa e nella gestione del rischio, fa luce su una problematica sempre più pressante nel panorama della salute pubblica italiana: l’aumento degli oneri economici derivanti da infezioni ospedaliere. Tale edizione, la quindicesima della serie, delinea uno scenario preoccupante, evidenziando le infezioni nosocomiali come una fra le cause principali di spesa medica non pianificata, posizionandosi subito dopo gravi errori medici quali quelli chirurgici, diagnostici e obstetrici.

Durante un evento a Milano, cui hanno partecipato esperti del settore e direttori di primari istituti sanitari, sono stati presentati alcuni dati chiave che il rapporto dettaglierà nelle prossime settimane. Maria Concetta Trovato, alla guida del settore Healthcare Practice di Marsh Advisory, ha condiviso alcune cifre allarmanti: un aumento significativo del “liquidato”, che è salito a 658 milioni di euro nel 2023 rispetto ai 480 milioni dell’anno precedente. Pertanto, il costo medio per sinistro è cresciuto, posizionandosi intorno agli oltre 140.000 euro, con un costo medio annuale per struttura che ora sfiora i due milioni di euro.

Le unità di ostetricia e ginecologia sono risultate essere quelle con il maggiore impatto economico, seguite dal pronto soccorso e da ortopedia e traumatologia. L’errore chirurgico rimane la causa principale dei sinistri, ma le infezioni nosocomiali, che comprendono il 9,9% dei casi totali, emergono come la categoria con il quarto valore economico più alto, pari a circa 155.000 euro per evento.

Questo preoccupante incremento è parte di un trend che vede le infezioni correlate all’assistenza ospedaliera guadagnare posizioni anche nella percezione del rischio clinico. L’escalation dei costi associati non solamente palesa un urgente bisogno di migliorare le politiche di controllo e prevenzione nelle strutture sanitarie, ma solleva anche questioni vitali riguardo la sostenibilità finanziaria del sistema sanitario nazionale nel trattare complicazioni che, in molti casi, potrebbero essere evitate.

Questo scenario solleva inoltre interrogativi circa le politiche di assicurazione e gestione del rischio nelle strutture sanitarie. Con l’aumentare dei costi per sinistro, le strutture ospedaliere potrebbero trovarsi a fronteggiare premi assicurativi più elevati, un costo che potrebbe riflettersi indirettamente sui pazienti stessi, sia in termini economici che di qualità del servizio ricevuto.

Il MedMal Report serve quindi come un campanello d’allarme che richiama l’attenzione non solo sui problemi interni all’ospedale, ma anche sulle più ampie implicazioni economiche e gestionali che tali eventi comportano. Aspettando la pubblicazione integrale dello studio, resta chiaro che il tema delle infezioni ospedaliere sarà centrale nelle future discussioni su come incrementare l’efficienza e l’efficacia dell’assistenza sanitaria in Italia. Nel frattempo, è vitale che gli operatori del settore, insieme agli enti regolatori, prendano decisioni informate per ridurre sia la frequenza che l’impatto economico di questi eventi avversi, puntando su una maggiore formazione, migliori protocolli di sanità e più rigidi controlli interni.