In questi giorni, la città di Barcellona è diventata un punto di riferimento internazionale per il settore dell’agroalimentare, grazie allo svolgimento dell’importante fiera “Alimentaria”. Nel cuore di questo evento di rilievo mondiale, l’Italia ha assunto un ruolo di primo piano, testimoniato dalla presenza di oltre 190 aziende nazionali, che hanno raccolto l’interesse e l’ammirazione dei visitatori e degli addetti ai lavori.
Il padiglione italiano ha aperto i battenti all’inizio della settimana, inaugurato da una delegazione istituzionale di rilievo, composta dal presidente dell’Italian Trade Agency (Ita) Matteo Zoppas, dal ministro consigliere dell’ambasciata italiana in Spagna Benedetto Giuntini, dal direttore dell’ufficio Ita a Madrid Giovanni Bifulco, e dal console generale italiano a Barcellona Emanuele Manzitti.
L’importanza della presenza italiana all’evento è riconosciuta universalmente come il frutto di una collaborazione sinergica e di uno sforzo congiunto. Questo sforzo trova le sue radici nella vitalità e nella tenacia delle imprese italiane, i cui prodotti sono apprezzati in tutto il mondo per la loro qualità indiscussa, creatività, e per il rispetto di tradizioni che affondano le loro radici in secoli di storia. Tuttavia, l’innovazione e la sostenibilità sono i nuovi tratti distintivi che accompagnano la già solida reputazione del nostro tessuto imprenditoriale.
È significativo notare come il settore agroalimentare italiano rappresenti un colosso economico che contribuisce con circa 60 miliardi di Euro all’ammontare totale delle esportazioni italiane nel mondo, e di questi, 2,6 miliardi si dirigono verso il mercato spagnolo. La Spagna rappresenta infatti il quarto mercato globale e il terzo in Europa per le esportazioni del Bel Paese, simbolo di un interscambio commerciale e culturale solido e dinamico.
In questo contesto proficuo di scambi commerciali e valorizzazione del made in Italy, la giornata si è arricchita con un evento speciale organizzato da Ita e dalle Camere di Commercio. Durante l’occasione, si è tenuta una celebrazione volta a sostenere la candidatura della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità presso l’Unesco. L’iniziativa vanta il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, che insieme promuovono questa arte culinaria non solo come arte del gusto, ma anche come testimonianza viva di tradizioni, saperi e pratiche comunitarie.
Con il termine della fiera previsto per domani, l’Italia chiude dunque una pagina entusiasmante di partecipazione e espressione della propria identità culinaria e produttiva, confermando ancora una volta il proprio ruolo leader in uno dei settori più rappresentativi della sua cultura e del suo tessuto economico.
