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Loeb conquista la sesta tappa della Dakar, Sainz nuovo leader

In SPORT
Gennaio 12, 2024
Giornata di sorrisi e amarezze nel deserto: Sebastien Loeb trionfa nella "48 ore", mentre Sainz si assicura la vetta della classifica generale fra ritiri e guasti meccanici dei big.

Nella calda e impervia arena del deserto, la Dakar continua a regalare emozioni contrastanti ai suoi coraggiosi protagonisti. In una giornata che hierarchizza nuovamente i suoi cavalieri delle dune, Sebastien Loeb, il leggendario eroe del rally mondiale, si è imposto nella sesta sfida di questa edizione estenuante dell’iconica Dakar. Sulla polvere e il caldo asfissiante, Loeb ha dominato la cosiddetta tappa “48 ore”, terminando il suo percorso in un tempo strabiliante di 7 ore 21’56”, sfidando non solo gli avversari ma anche gli elementi.

La tattica si è rivelata vincente per il francese e il suo team Prodrive: un calcolato passo indietro mercoledì ha dato a Loeb la posizione ideale per sferrare il suo attacco nella tappa che sentiva più adatta alle sue capacità, una scelta che gli ha permesso di ottenere la seconda vittoria di tappa di questa edizione, e la venticinquesima nella sua carriera alla Dakar.

L’inossidabile veterano Carlos Sainz senior, tuttavia, non ha ceduto facilmente il passo al connazionale francese. Il 61enne spagnolo, secondo nella tappa di ieri, ha avuto la meglio in termini di classifica generale, issandosi al vertice e dimostrando, ancora una volta, che la competenza e l’esperienza non conoscono età. La sua guida esperta l’ha portato a soli 2 minuti e 1 secondo dal vincitore della tappa, un margine che nelle sabbie della Dakar può essere considerato minimo.

Ma la giornata non ha risparmiato colpi di scena e tribolazioni. La competizione, sempre crudele e imprevedibile, ha visto alcuni dei suoi favoriti ritirarsi o incontare difficoltà significative. Il saudita Yazeed Al-Rajhi, ex leader della classifica, è stato costretto ad alzare bandiera bianca a seguito di un incidente che ha lasciato la sua Toyota irrimediabilmente danneggiata. La sfortuna ha inoltre incrociato il cammino di Nasser al-Attiyah, campione in carica, il quale insieme al suo navigatore Mathieu Baumel ha subito un problema meccanico che potrebbe vanificare le speranze di un terzo trionfo consecutivo.

Non meno amaro il destino di Stéphane Peterhansel, conosciuto come il “signor Dakar” per via delle sue ben 14 vittorie, rimasto bloccato nel cuore aspro del deserto a causa di un guasto idraulico al suo mezzo che gli ha impedito di intervenire sulla ruota e sul servosterzo.

Attimi di vera epopea, quindi, in quello che è ben più di un semplice sport: un’avventura che mette alla prova il limite umano e meccanico, una corsa che si tinge di gloria e delusioni, disegnando ogni anno la mappa di nuove leggende. La Dakar continua, imperterrita e maestosa, a scrivere pagine indimenticabili della storia dei motori, e noi non possiamo far altro che stupirci davanti al coraggio e alla perizia di questi moderni cavalieri del deserto.