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Matera, smantellato presunto sistema di ingressi illegali: 11 ai domiciliari

In BASILICATA, CRONACA, MATERA
Aprile 09, 2026
Indagine della Guardia di Finanza su pratiche di lavoro fittizie e documenti falsi: coinvolta una rete organizzata per favorire l’immigrazione irregolare

Undici persone sono state poste agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari, che per alcune posizioni ha inoltre disposto la trasmissione degli atti ad altri uffici giudiziari per competenza territoriale.  Al centro dell’inchiesta vi sarebbe un presunto sistema illecito finalizzato a favorire l’ingresso in Italia di cittadini extracomunitari attraverso l’utilizzo fraudolento delle procedure previste per l’assunzione di lavoratori stranieri. Secondo l’ipotesi accusatoria, la rete operava in modo strutturato, con soggetti incaricati di reclutare i migranti, raccogliere documenti, predisporre le pratiche e individuare aziende da indicare come datori di lavoro. Le indagini avrebbero evidenziato la presentazione di numerose domande di nulla osta basate su rapporti di lavoro inesistenti, esigenze occupazionali fittizie e documentazione ritenuta falsa o irregolare. In alcuni casi sarebbero state coinvolte imprese ignare, mentre in altri sarebbero state utilizzate società inattive o create ad hoc. Secondo la ricostruzione, il sistema avrebbe consentito da un lato l’ingresso illegittimo nel territorio nazionale e dall’altro la realizzazione di profitti attraverso il pagamento di somme di denaro da parte degli stranieri interessati. L’operazione rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa volta a contrastare fenomeni che compromettono la regolarità dei flussi migratori e il corretto funzionamento delle procedure amministrative. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari: per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

di Marco Iandolo